IL PD DELLA PROVINCIA DI TERAMO RIVENDICA IL POSTO DI CAPOLISTA NEL PROPORZIONALE

Il Partito Democratico della Provincia di Teramo evidenzia come nella discussione regionale relativa alla selezione delle candidature al Parlamento nazionale non si tengano in debita considerazione le ragioni politiche e socio-economico del territorio della Provincia di Teramo, che rischia di non vedere riconosciuto una propria rappresentanza in postazione utile nelle prossime elezioni politiche. Il PD teramano nelle ultime elezioni regionali è stato capace di riportare un significativo risultato, il migliore delle 4 province con il proprio 27.11%, nonostante avesse subito negli ultimi cinque anni la presenza nel territorio di quattro assessori regionali ed il Presidente della Giunta, tutti rappresentanti di partiti che oggi si “ritrovano” nella coalizione di centro-destra.
Il Partito Democratico di Teramo è stata capace di far crescere un’importante classe dirigente e validissimi amministratori che, nonostante la difficile situazione politica, hanno fatto la differenza per l’affermazione al governo della regione Abruzzo.
Le tendenze evidenziate dai sondaggi, con le forze del centrodestra e populiste date in continua crescita, richiedono che il partito si impegni affinché ogni provincia abruzzese possa esprimere un proprio rappresentante in Parlamento. E’ indispensabile quindi che la Provincia di Teramo torni al centro della discussione politica regionale e nazionale soprattutto per le seguenti considerazioni:
Il territorio della provincia di Teramo ha subito gravi perdite economiche con chiusure di molte attività produttive e spopolamento di aree interne a causa dei noti eventi sismici e metereologici, perciò deve ritrovare la sua identità e centralità nella regione Abruzzo. Il territorio Chieti Pescara infatti può contare sulle opportunità che derivano dal progetto della grande città metropolitana, mentre l’Aquila usufruisce dei numerosi interventi legislativi e di sostegno finanziario post- terremoto 2009.
Le numerose problematiche già note della Provincia di Teramo meritano quindi di essere rappresentate a livello nazionale in modo da garantire il conseguimento di obiettivi importanti di ripresa e di crescita economica.
Il PD di Teramo rileva inoltre che nel prossimo mese di giugno andranno al voto 10 Comuni, tra i quali la città capoluogo Teramo che è stata guidata negli ultimi 15 anni dal centro-destra, l’ultima amministrazione è caduta per le divisioni interne ai partiti di destra.
Una mancata rappresentanza politica territoriale del PD, quindi li aiuterebbe a ricompattarsi impedendo al nostro partito di tornare al governo della città capoluogo; sappiamo fin troppo bene quanto un’occasione mancata potrà danneggiarci. Sottolineando inoltre che i nostri diretti competitors, centrodestra e M5S avranno come capilista personalità della provincia teramana, riteniamo ovvia e strategicamente necessaria al fine di poter condurre una vittoriosa campagna anche nel collegio uninominale, che questa provincia esprima con certezza un rappresentante al Parlamento, avendo valide figure politiche a partire dall’On. Tommaso Ginoble, parlamentare uscente.
Il Coordinamento del Partito Democratico della Provincia di Teramo unanimemente rivendica, quindi, il capolista della lista collegio proporzionale Teramo-Aquila, per salvaguardarne la rappresentanza e il peso politico.

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