Iqbal,simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile

di Vincenzo Altrui , della III E

Oggi 20 novembre 2018 si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò nel 1989 la Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione: l’Italia lo ha fatto nel 1991.

La storia di Iqbal Masih è oggi conosciuta in tutto il mondo perché il coraggio di questo bambino rappresenta il simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile. Iqbal Masih nasce nel 1983 a Muridke(Pakistan) e a 4 anni viene venduto dal padre ad un fabbricante di tappeti per saldare un debito. Picchiato, sgridato e incatenato al suo telaio, Iqbal è costretto a lavorare per 12 ore al giorno subendo un trattamento da schiavo. Nel 1992 Iqbal assiste di nascosto alla celebrazione della giornata della libertà organizzata dal BLLF (Fronte di liberazione del lavoro schiavizzato) e sente parlare per la prima volta dei diritti dei bambini, di cui lui è privato ingiustamente. Fu quella l’occasione in cui Iqbal si rese conto che la schiavitù non poteva e non doveva essere il suo destino. Morto a soli 12 anni, la storia di Iqbal viene raccontata anche nelle scuole perché tutti i bambini sappiano che il coraggio non conosce età.

IQBAL

Con la penna della libertà

scriviamo legalità

perché non ci sia più

alcuna traccia di schiavitù.

Iqbal è stato sfortunato

perché costretto al lavoro forzato:

suo padre lo ha venduto ad un signore

a fare tappeti per ore e ore;

la famiglia doveva aiutare

a continuare a campare

così, anziché giocare a pallone,

crescendo, Iqbal ha preso una decisione:

diventare un fervido attivista

ed essere un grande pacifista.

Lui aveva un sogno nel cassetto

guardare il mondo dal tetto

e scoprire che i bimbi di tutto il mondo

piuttosto che lavorare

fanno un grande e immenso girotondo

pensando solo a giocare!

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