ISAC PRO: Un progetto di vita indipendente per i disabili mentali

tavolo buono

di MARIA SILVESTRINI
Le persone affette da disabilità mentale sono forse le più fragili e quelle socialmente più isolate. Uno status che non dipende solo dalle loro effettive condizioni di salute, ma da una mancanza di interazione con l’habitat che le circonda. Questo isolamento può essere ridotto al punto di rendere il disabile mentale capace di badare a sé stesso in particolari situazioni facilitate e con adeguato accompagnamento. Di questo si occupa il progetto ISAC PRO, attuato in forma di cooperativa sociale, che è stato presentato giovedì 28 giugno in Cittadella delle Imprese.
Protagoniste quattro giovani professioniste: Maria Di Giorgio, Mariangela Cavallo, Giusy Leone, Enrica Sibilio, psicologhe, psicoterapeute e pedagogiste. Giovani donne che, dopo la laurea ed un percorso professionalizzante in diverse città d’Italia, hanno deciso di tornare a Taranto ed intraprendere il difficile percorso di imprenditori nel settore socio-sanitario. La cooperativa ha già una sua solida presenza nei locali dell’ex Istituto Salesiano, dove opera da quasi tre anni, ma solo recentemente, spiega la Presidente Maria Di Giorgio, ha ricevuto gli accreditamenti necessari per poter seguire non solo soggetti privati, ma anche giovani in stato di necessità. La cooperativa ha come obiettivo organizzare servizi a favore delle persone affette da disabilità mentale favorendo lo sviluppo prosociale delle stesse e migliorando la capacità di ciascuno di essere indipendente anche grazie ai progressi della domotica. Nell’Hub Mediterraneo, in Viale Virgilio, è possibile seguire percorsi di autonomia abitativa oltre che sviluppare la capacità di relazione.
Cavallo, Sibilia, Leone

Gli studi del comportamento PRO Sociale, vengono da lontano. Il gruppo di lavoro dell’Istituto di Scienze dell’Apprendimento e del Comportamento PRO Sociale (ISAC PRO) ha portato alla definizione di un percorso graduale e per fasi che prevede l’apprendimento di diverse abilità, prerequisiti del comportamento propositivo. Se è abbastanza semplice definire cos’è la devianza sociale (bullismo, abusi, mancanza di senso civico e solidarietà), più difficile appare una definizione univoca di cosa debba intendersi per prosocialità, termine utilizzato comunemente dagli psicologi per indicare qualsiasi comportamento volontario diretto primariamente a portare beneficio ad altre persone, senza ricerca immediata di ricompensa. Ciascuno di noi può esprimere sé stesso nelle interazioni con l’altro o con il gruppo, traendone un’autorealizzazione maggiore di quanto lo sia un rapporto definito da regole, ed a questo obiettivo si giunge con un adeguato apprendimento che dovrebbe iniziare già nell’infanzia.
Alla presentazione hanno dato il loro contributo il presidente di Camera di Commercio Luigi Sportelli, il presidente di Confcooperative Carlo Martello e l’assessore alle Politiche sociali Simona Scarpati. Grande la partecipazione di genitori, insegnanti ed esperti del settore, per le caratteristiche innovative del progetto e per la forte valenza sociale nella nostra città dove non esistono esempi alternativi di sostegno alle persone con disabilità mentale. Fare rete è uno degli obiettivi di ISAC PRO.
“Dobbiamo passare dall’assistenzialismo alla dignità del poter vivere in maniera autonoma” , ha detto l’assessore Scarpati, che ha sottolineato l’importanza di inserire il progetto nella programmazione dei Piani sociali di Zona, in via di approvazione. Particolarmente ha fatto riferimento al programma PRO.VI (Progetti di vita), finanziato dalla Regione Puglia, che ha lo scopo di favorire l’autonomia e migliorare la qualità della vita di soggetti disabili maggiorenni, proprio per evitarne l’istituzionalizzazione, consentendone l’inserimento socio-lavorativo e la valorizzazione delle capacità funzionali nell’agire sociale.
pubblico

Fare dell’attenzione all’altro una opportunità, questa la sfida delle quattro giovani donne di ISAC PRO, che si affidano alla loro innegabile competenza ed all’innovazione tecnologica, oggi sempre più pronta a ridurre le barriere anche solo con un click.

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