Istruzione, gli antichi mestieri a scuola: è legge l’apprendistato in Puglia per la bottega in classe

E’ stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale il disegno di legge che disciplina l’apprendistato e contiene le norme in materia di “bottega scuola”

“I principi della proposta da noi fortemente voluta – dichiara Gianluca Bozzetti, consigliere regioanle del M5s e primo firmatario della proposta di legge sull’occupabilità dei giovani pugliesi – per la promozione dell’apprendistato e la valorizzazione degli antichi mestieri sono finalmente legge”.

La proposta di legge del Movimento 5 stelle sull’occupabilità dei giovani pugliesi ha ispirato ed è stata in gran parte assorbita dal provvedimento approvato ieri in Regione Puglia. Il provvedimento approvato, infatti, assorbe gran parte della nostra proposta presentata quasi due anni fa. “Una legge – ha commentato Bozzetti – che sostiene progetti per la valorizzazione e il recupero degli antichi mestieri, anche attraverso l’utilizzo delle “botteghe scuola” e con il supporto del “’maestro artigiano’. Tra le altre novità introdotte grazie agli emendamenti presentati dal M5S in commissione, c’è anche la norma che prevede la promozione dei contratti di apprendistato nei distretti produttivi e tecnologici pugliesi e l’introduzione di un’attività di monitoraggio in capo all’osservatorio del mercato del lavoro che, anche d’intesa con le articolazioni territoriali dell’ispettorato del lavoro, definisca azioni per evitare l’utilizzo distorsivo dell’apprendistato”.

“Nonostante i soliti ritardi della Regione Puglia – ha proseguito Bozzetti – siamo finalmente riusciti ad approvare un provvedimento che punta contestualmente a ridare slancio a quei settori oggi in crisi e che rappresentano un patrimonio per l’intera Puglia, e dall’altro punta a valorizzare il capitale umano dei giovani pugliesi. Anche in questo caso il Movimento 5 Stelle ha dimostrato grande senso di responsabilità mettendo da parte ogni tentativo di “mettere il cappello” su una norma sulla quale abbiamo lavorato a lungo, per mettere piuttosto al centro della nostra azione politica l’interesse della regione Puglia nella speranza – conclude – che questa legge possa dare un grosso contributo all’economia e all’occupazione pugliese”.

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