La Banda Città di Crispiano alla Cittadella della Carità

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A Taranto la tradizione natalizia si avvia in anticipo rispetto alle altre città. Infatti il giorno di Santa Cecilia, il 22 novembre, la città si risveglia con le pastorali e le pettole, fritte già all’alba. E’ tutto un fermento di gioia, inizia il periodo natalizio.

Anche la Cittadella della Carità ha avviato questo lungo periodo di festeggiamenti religiosi e popolari, grazie alla Confraternita della SS Addolorata e San Domenico, guidata dall’assistente spirituale mons. Marco Morrone e dal priore Raffaele Vecchi, che ha portato la Banda Municipale “Città di Crispiano”, diretta dal Maestro Francesco Bolognino, a rallegrare tutti gli ospiti, i dipendenti e gli amici della Cittadella. Con loro anche una nutrita delegazione di confratelli.

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I musicisti hanno suonato le pastorali più note, girando per tutta la struttura. Prima all’Ulivo, dove ad attenderli c’erano, emozionati, gli ospiti, affiancati dagli operatori sanitari e sociosanitari, i parenti, la responsabile R.S.A. dott.ssa Manuela D’Abramo. In carrozzella, in piedi, con il sorriso sul viso per quell’andare indietro nel tempo, per quell’ancorarsi alle tradizioni che ricordano più facilmente ciò che si è fatto, ciò che si è stati. Le levatacce di prima mattina, quando è ancora buio, le dita che si scottano a tenere in mano le pettole fumanti, appena fritte, con o senza zucchero, le chiacchiere con chi condivide la stessa tradizione.

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La Banda Municipale “Città di Crispiano” opera nel territorio da 15 anni, è composta da circa 35 elementi , il suo repertorio spazia dal sinfonico al lirico, dal popolare alla musica leggera. E’ una organizzazione culturale e musicale che favorisce la divulgazione dell’arte musicale e della cultura bandistica.
Poi un giro nei Poliambulatori, mentre le persone attendevano di effettuare visite specialistiche ed esami diagnostici. A seguire la cucina, e poi l’Arca.

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