La nuova speranza made in Italy contro il cancro

L’Italia é da sempre un paese di grandi menti. Dopo il metodo Stamina, che sembra poter dare una spallata a molte malattie genetiche, ecco la scoperta di una possibile cura antitumorale da parte di un gruppo di ricerca dell’universita’ di Urbino. Sono state infatti condotte ricerche sulle proprieta’ del maltolo ed é emerso come questa sostanza possa indurre le cellule tumorali al suicidio. “Il maltolo, per sé, è una molecola innocua – spiega il professo Vieri Fusi -utilizzata talvolta come additivo alimentare per il suo aroma e le sue proprieta’ antiossidanti, ma, se opportunamente modificata, può dare origine a nuove molecole con interessanti proprietà biologiche”. In particolare due molecole sintetizzate, malton e maltonis, hanno evidenziato particolari proprieta’. “Le cellule, in risposta ai trattamenti, alterano dapprima la loro capacità di replicare e, successivamente, inducono un importante processo biologico che le conduce ad un vero e proprio suicidio”.

Queste le parole del professor Fanelli: “La cosa ancora più interessante è che la somministrazione delle due nuove molecole altera enormemente l’espressione genica in funzione di una risposta atta a eliminare quelle micro modificazioni che sia malten che maltonis sono capaci d’indurre all’interno della cellula”. In particolare, al contrario del metodo Stamina, questo nuovo filone di ricerca ha gia’ ricevuto il plauso di diversi enti internazionali e sono gia’ innumerevoli gli articoli pubblicati. Inoltre le due sostanze sono tollerate dall’organismo anche in vivo, cosa che non poteva essere data per scontata, dando quindi un prosiequo alla ricerca su modelli tumorali in vivo.

Adesso non resta che aspettare i risultati di questa ricerca, con la speranza alta nel cuore, perché si sa, la speranza é sempre l’ultima a morire.

I Commenti sono chiusi