La scelta di un libro in libreria

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Purtroppo le librerie moderne non sono più come quelle antiche nelle quali c’era la figura del libraio di fiducia che sapeva esattamente cosa volevi e te lo consigliava e nel frattempo intrattenevi una conversazione culturale e piacevole. Adesso all’insegna del vendere a tutti i costi e raggiungere i budget nelle librerie si incontrano quasi sempre dipendenti che si limitano ad introdurre un titolo nel database ed indicarti lo scomparto dove cercarlo, oppure, nel caso il titolo non fosse disponibile, ordinarlo con un paio di semplici clic. Quindi significa che il libro che vorremmo ce lo dobbiamo cercare da soli. Spesso non lo sappiamo nemmeno noi quel che vogliamo e allora iniziamo a passare al setaccio tutte le sezioni della libreria iniziando da quella che si incontra entrando ovvero quella dei libri che vanno di moda ossia thriller e romantici. Dopo un rapido sguardo alle copertine andiamo avanti e iniziamo dai romanzi, poi a seguire il fantasy, l’horror, i fumetti, i viaggi, le poesie, il teatro, la psicologia, la filosofia, l’attualità, l’arte, la musica e forse le ho dette quasi tutte. Arriviamo a fine corsa senza nemmeno un titolo. Però poi torniamo indietro perchè quello che avevamo visto prima era interessante. Ma su cosa basiamo la scelta? Sicuramente sulla copertina. Se la copertina è ammaliante la guardiamo. Però con un po’ di scetticismo perchè c’è una componente in noi che sa già che la copertina è fatta per spingere il lettore all’acquisto e allora osiamo oltre leggendo la sinossi sulla seconda di copertina, mentre sulla quarta vediamo se c’è lo Stephen King di turno che scrive due righe di recensione o frasi ad effetto del tipo “NON POTRETE PIU’STACCARNE GLI OCCHI”. Poi ci sono quelli che per capirne di più vanno direttamente a pagina, che ne so, 69 e se la pagina li convince lo acquistano. Io a dire il vero spesso mi confondo e la mia confusione è direttamente proporzionale alla grandezza della libreria tanto che spesso preferisco acquistare in librerie più piccole che in mastodontiche librerie piene zeppe di volumi che ti guardano in tralice dall’alto degli scaffali. Poi quando si va per acquistare un libro ci sono altri fattori che un po’ ti fanno recedere dall’acquisto e uno molto importante riguarda i libri che hai comprato in precedenza e che ancora aspettano di essere letti. Poi alla fine ti svincoli dicendo che in quel periodo ti senti di leggere altro e ciò corrisponde veramente alla realtà. Almeno per me. Se oggi compro un libro thriller perchè mi va, domani non è detto che ne abbia ancora voglia. Può darsi che il giorno dopo invece mi vada un saggio o altro di cronaca nera. Quindi non si può mai sapere. Però c’è di buono che in quasi la totalità dei casi il libro acquistato venga letto. Mal che vada non saranno mai soldi buttati perchè i libri sanno aspettare il lettore. Non hanno fretta. Lo attendono parcheggiati nella libreria. Col loro dorso colorato che, come tessera di un mosaico, abbellisce e riscalda la vostra esistenza.

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