LA VITA È DURA ANCHE PER I VINCITORI

LA VITA È DURA ANCHE PER I VINCITORI

La crisi con la Francia. Dopo aver litigato e fatto la faccia dura, siamo più vicini ad una Europa come l’avevano sognato i padri fondatori? La risposta è facile: no di sicuro.

Forse, quando si decise di “dare vita” ad un’Europa solidale, non era stata prevista una immigrazione così massiccia a quei tempi, non era stato previsto l’egoismo di alcuni paesi europei distrutti da una guerra fratricida, paesi che oggi mal sopportano questa unione imposta, e non condividono questo importante problema.

Non era stato previsto il surplus economico di uno solo dei paesi europei, in grado oggi di condizionare l’economia di tutti gli altri.

Era un’Europa fondata su ideali altissimi, ispirati proprio dall’uscita da una guerra. Ora non c’è più niente di questi ideali.

Vediamo ancora una volta la Francia sentirsi moralmente superiore all’Italia, non capiamo poi il perché, considerato anche che hanno fatto un bellissimo museo con le opere di italiani, hanno mandato le loro truppe di “marocchini – gli unici che hanno fatto la guerra pro Francia – a stuprare le nostre donne, dopo la vittoria alleata nelle zone ciociare. (Non l’abbiamo dimenticato). In più respingono le persone ad ogni frontiera, fregandosene altamente delle loro vite umane, perché non ne vogliono sapere. E saremmo noi i vomitevoli? Per favore state zitti almeno.

E considerato che ancora nel ventunesimo secolo mantengono le colonie, per sfruttare la povera gente di quei paesi, perché hanno la disgrazia di vivere in una terra ricchissima di cose preziose, che i francesi prelevano, senza scrupoli per fare gli interessi della Francia. Le persone impoverite e sfruttate si arrangino.

Ripeto state zitti e vergognatevi da soli. Sappiamo che per voi francesi della grandeur, scusarsi sarebbe troppo, ma almeno state zitti.

Faccio un’ultima considerazione geografica. La Francia ha un territorio vasto, molto vasto di 579.000 di Kilometri quadrati e una popolazione di 67 milioni di abitanti.

L’Italia ha un’estensione geografifa di 301.000 Kilometri quadrati ed una popolazione di 60 milioni di abitanti.

L’Italia avrà pure 7 milioni di abitanti in meno, ma ha anche la metà del territorio, rispetto alla Francia, per cui una percentuale di stranieri in un paese, obiettivamente meno esteso, e quasi a parità di popolazione, è assai più visibile e meno sopportabile.

Persone arrestate per corruzione. Sotto accusa il sistema Raggi.

E qui la faccenda si fa seria.

Il noi siamo diversi, noi siamo il nuovo, noi non siamo toccati e non saremo mai toccati dalla corruzione, cade miseramente sulla costruzione del nuovo stadio di Roma.

Ecco che vengono arrestati, proprio per tangenti, il costruttore Parnasi, uomo di fiducia di Di Maio e il super-consulente del m5s, Luca Lanzalone, messo a Roma da Grillo, per il problema dello stadio, insieme al professor Fraccaro e a Bonafede.

E così, dopo aver fatto della legalità e dell’onestà il proprio vessillo, la cifra che li differenziava dai tradizionali partiti incrostati al potere, i 5s, oggi, guardandosi allo specchio, hanno scoperto drammaticamente di non essere diversi da chi li ha preceduti. Figuraccia delle figuracce.

È evidente che, in questa vicenda, il coinvolgimento del capogruppo del m5s al Campidoglio, e soprattutto l’arresto di un uomo di fiducia della sindaca Raggi e dei vertici pentastellati, il presidente di Acea Lanzalone, rappresentano il fatto politico di maggior rilievo.

Come reagirà la sindaca Raggi?

Siamo sicuri che, a ruoli invertiti, la reazione di Virginia Raggi, sarebbe stata quella di chiedere immediatamente le dimissioni del sindaco.

Una richiesta sacrosanta.

Il consigliere più stretto ai domiciliari con l’accusa di essere un corrotto nell’affare dello stadio della Roma.

Il capogruppo in consiglio comunale indagato, insieme a un assessore municipale e altri due esponenti del m5s, già candidati alle politiche del 2018.

Come potrebbe affrontare tale sfacelo politico un sindaco eletto dopo aver giurato «onestà», se non rimettendo il mandato?

Ma siamo altrettanto sicuri che resterà al suo posto, sostenuta dall’urlo dei facinorosi della “setta pentastellata” che rappresenta.

Ecco la differenza. Corrompere e stare al proprio posto come prima, senza minimamente pensare che l’onestà di cui si vestono, è imbrattata di grosse macchie di disonestà.

 

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