L’AMACA del 15/04/2014 (Michele Serra).

QUALCUNO (magari il suo allenatore, o un compagno di squadra più anziano e più saggio) spieghi al giovane attaccante argentino dell’Inter Mauro Icardi che non è elegante né intelligente approfittare della propria visibilità sportiva e della propria popolarità per indirizzare pubblici sfottò al rivale in amore. Il tweet con le corna sarebbe stato espulso anche dalla sceneggiatura di un film con Alvaro Vitali. Dimostrazione, purtroppo ennesima, che lo status di bamboccio viziato e tracotante (vedi l’illustre collega Balotelli, altro twittatore incauto) è, tra i calciatori, una patologia diffusa.

Può essere di utile esempio — anche se si tratta di terreni di gioco molto diversi — la schietta dichiarazione del capo della polizia Pansa, che ha definito “un cretino” l’agente in borghese che gioca sporco calpestando una ragazza già atterrata da una carica precedente. Con la sua dose di affettuosa semplicità, la frase “sei un cretino”, anche nella variante “sei un bel pezzo di cretino”, ha il vantaggio di essere comprensibile a chiunque, cretini compresi. Qualcuno, per il suo bene, glielo dica o glielo twitti.

Da La Repubblica del 15/04/2014.

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