L’Anpi replica alle dichiarazioni del sindaco Di Stefano sullo sfratto da villa Zorn: rettifichi le sue affermazioni diffamatorie

  di Luigi Guerra *

Signor Sindaco,
non deve mai scordarsi che lei è sindaco di una città Medaglia d’oro al Valor Militare.
Deve ricordare che decine e decine di volontari, cittadini democratici, hanno animato con la loro attività culturale e ricreativa per 70 anni la città , la pista da ballo denominata “Pino Argentato”; questi volontari hanno donato alla nostra città migliaia di ore di lavoro e di servizio e proprie risorse e 70 anni fa, dopo la guerra di Liberazione, si sono impegnati per la costruzione e la gestione della pista da ballo che è poi diventata un luogo di svago per migliaia di cittadini.
Questi volontari, signor sindaco, si attendono da lei un grazie per la gestione dell’attività ricreativa , e non una denigrazione come appare invece nel suo comunicato.
Signor Sindaco,
nello stesso comunicato lei enfatizza l’accordo conciliativo raggiunto a chiusura della vertenza davanti al giudice del Tribunale di Monza giovedì 8 novembre 2018 senza valorizzare la disponibilità del Circolo che così consente la prosecuzione a Villa Zorn sia dell’attività commerciale che di quella ricreativa al “Pino Argentato” salvaguardando in questo modo i posti di lavoro.
Signor Sindaco.
come abbiamo già ricordato, il Circolo ANPI non ha mai fatto “nessuna cresta” sull’affitto , in quanto ha sempre regolarmente pagato quanto concordato con l’Amministrazione Comunale e provveduto con le proprie risorse alla manutenzione ordinaria e straordinaria della pista da ballo e della villa occupandosi anche del giardino di Villa Zorn.
Le ricordiamo che, con i 20.000 euro ricevuti dalla GDS Caffè degli Artisti per l’affitto del ramo di azienda, abbiamo sempre adeguato gli impianti elettrici e musicali della pista, che abbiamo più volte rinnovato e svolto molte iniziative gratuite , mantenendo per quelle a pagamento prezzi veramente bassi rispetto ai costi di gestione della pista da ballo, garantendo contemporaneamente l’equilibrio di bilancio del nostro Circolo Cooperativo .
Comunque il giudizio sull’attività di questi 70 anni del Pino Argentato lo lasciamo ai cittadini sestesi e non agli ultimi arrivati che poco o nulla conoscono della storia della nostra città.
Infine, signor Sindaco, informi i cittadini sestesi sul perché non ha approvato il progetto di finanza che è costato oltre 70 mila euro agli operatori e che già aveva ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza della Belle Arti per la riqualificazione della Villa, del giardino e della pista da ballo senza nessun costo a carico del Comune.
Credo che lei avesse l’obiettivo di cacciare da Villa Zorn il Circolo Cooperativo ANPI, luogo di svago e di attività culturale per i cittadini sestesi. Del resto la cosa non mi meraviglia in quanto la stessa sorte sta toccando anche ad altre associazioni democratiche sestesi.
Signor Sindaco,
il Circolo ANPI ha sottoscritto il verbale di accordo davanti al giudice del tribunale di Monza per consentire la continuità aziendale della GDS e lo svolgimento anche in futuro delle attività culturali e ricreative che negli ultimi 70 anni hanno animato il centro della nostra città, consentendo a questa Amministrazione Comunale di uscire da una situazione di empasse in cui si era posta a danno della città.
Come più volte specificato, il Circolo nulla doveva e nulla deve al Comune, per i motivi già esposti nell’atto di opposizione, fatti propri ed accolti dal Giudice in prima istanza.
Ci auguriamo, signor sindaco, che prevalga la linea della serietà e del buonsenso e che il suo comunicato, che contiene termini falsi e strumentali con evidenti finalità di propaganda politica, spingendosi fino ad un carattere diffamatorio, venga rettificato.

* Liquidatore del Circolo Cooperativop ANPI

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