Lavoratori di SEI Toscana senza indumenti e strumenti di sicurezza

POTERE AL POPOLO Siena e Provincia denuncia, ancora, casi di lavoratori sprovvisti di indumenti e strumenti di sicurezza.
Nella fretta di sostituire o meglio rimpiazzare lavoratori precari con altri lavoratori altrettanto precari, da tempo assistiamo a Siena a scene di addetti allo svuotamento cestini o raccolta porta a porta dipendenti di cooperative sub appaltate di SEI Toscana che effettuano la raccolta con mezzi di fortuna privi di vasche di contenimento come succede per il porta a porta.
Abbiamo anche dei dubbi sull’iscrizione al registro dei mezzi abilitati al trasporto rifiuti. Per questo un nostro gruppo di lavoro ha rilevato tutte le targhe per fare apposita verifica presso la Camera di commercio.
Ancora più assurdo quello che succede a molti lavoratori, spesso privi anche delle scarpe di sicurezza o del vestiario. Non si capisce se sia stata negligenza dei lavoratori come è stato dichiarato in passato. Ma ora i casi sono tanti o troppi come dimostra un nostro video girato pochi giorni fa a Siena.
La misura è colma, tale da considerare il tutto un sistema che non funziona, che sta scaricando in questo momento più di altri sui lavoratori l’assenza di una programmazione industriale reale per favorire scelte precarie che non favoriscono niente, compreso il servizio verso i cittadini.
Invitiamo i vertici dell’azienda ad una commissione interna sulla qualità delle forniture senza escludere lo stato di salute e la sicurezza dei lavoratori che, ricordiamo, non è secondaria, e i comuni all’adozione di piani di raccolta che non preveda esternalizzazioni e sub appalti in nome della qualità del servizio.
Un appello infine all’amministratore delegato ed il presidente di SEI Toscana: con un mese dei vostri ricchi stipendi si possono comprare scarpe per tutti i dipendenti di SEI, delle cooperative e delle agenzie interinali.

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