Le Pari Opportunità creano divisioni: la consigliera Franciosi (M5S) abbandona il tavolo e l’assessore Magro non si presenta

    SESTO SAN GIOVANNIChe il dibattito sulle Pari Opportunità sia sentito era scontato. Anzi, le dinamiche della società hanno allargato l’interesse verso tutte quelle situazioni che si riflettono nella vita quotidiana e non si tratta più di una “parità di genere” tra uomo e donna. Quindi argomento da discutere per capire se, e in che modo, agire per rispettare i diritti di tutti. Questo era lo scopo del dibattito organizzato dai Giovani Sestesi.

La prima sorpresa è stata l’assenza dell’assessore con delega alle Pari Opportunità Alessandra Magro, sempre presente a farsi i selfie ed a rispondere sui social, a volte con un linguaggio da caserma, ma che sottrae ai confronti con i cittadini e con altri relatori. L’assessore prima ha dato la sua disponibilità e poi si è resa irreperibile senza avvisare e senza farsi trovare al telefono per dare le motivazioni della mancata adesione. Ha preferito farsi il selfie al quartiere Vittoria!

La seconda reazione inaspettata è stata della consigliera Serena Franciosi del M5S che dopo avere spiegato la “sua” esperienza sulle pari opportunità, ritenendo di non avere vissuto situazioni discriminatori in famiglia (anzi) è stata criticata da alcuni del pubblico e ha deciso di abbandonare la discussione. Quando una persona che rappresenta la politica abbandona ha sempre torto sia perché ha il dovere di rispondere a tutte le provocazioni (che non siano offensive) sia perché c’è un tavolo con altri relatori e un moderatore che vanno rispettati. Alla Franciosi suggeriamo di stringere i denti se vuole fare esperienza e stare in politica, altrimenti stia davanti ai fornelli in libertà.

Il dibattito sulle Pari Opportunità è stato interessante perché ha messo in luce diversi aspetti del problema: dalle diversità di genere alla carenza di servizi, fino alla chiusura a Sesto San Giovanni di alcuni sportelli che trattano questo problema ma che la giunta di centrodestra ha scelto di cancellare come la rete Ready e lo sportello  Lgbt di Informagiovani.

L’assessore ai servizi sociali Roberta Pizzochera ha promesso che da settembre i servizi potrebbero riprendere, in una rivisitazione del servizio con potenzialità maggiori per dare risposte a tutti quelli che vivono differenze discriminatorie rispetto alle Pari Opportunità. Certamente la serata  organizzata dai Giovani Sestesi è stata un altro esempio di come affrontare concretamente i problemi della società per indirizzare verso soluzioni, senza nessuna polemica fine a se stessa. Di questo bisogna rendere merito a Paolo Vino responsabile dei Giovani Sestesi.

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