Le stelle primordiali (2)

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L’evoluzione delle stelle e delle galassie dipende fortemente dalle loro proprietà fisiche e in particolare dalla loro “metallicità” e dalla loro “funzione di massa iniziale”.

Metallicità
La metallicità di una stella è una grandezza che si indica con la lettera Z e che misura la concentrazione di elementi chimici più pesanti dell’idrogeno e dell’elio presenti nel gas dal quale la stella si è formata.
Gli astrofisici chiamano impropriamente “metalli” tutti gli elementi più pesanti dell’elio, anche se sulla tavola periodica i metalli sono una classe di elementi chimici ben definita, che comprende l’argento, l’alluminio, il ferro, ecc. La metallicità del Sole Zsun è pari a 0,0142, ovvero circa l’1,4% della massa del Sole (che si indica con Msun)
La restante parte del gas del Sole è composta per circa il 72% d’idrogeno e per circa il 27% di elio.

La massa di una stella che si formi dal gas primordiale, arricchito solo degli elementi chimici leggeri prodotti nel Big Bang, sarà composta per circa il 75% da idrogeno, per circa il 25% da elio e, trascurando una concentrazione molto piccola di deuterio e di litio, si può dire che abbia metallicità zero (ovvero Z = 0)

Funzione di massa iniziale
La funzione di massa iniziale delle stelle descrive invece la probabilità che si formino stelle di una certa massa.
Secondo le attuali conoscenze, solo il 10-15% delle stelle ha una massa maggiore di una massa solare (1 Msun), e questa frazione diventa minore del 3-5% per masse maggiori di 10 Msun
Quindi la stragrande maggioranza delle stelle ha una massa leggermente più piccola o confrontabile con quella del Sole.
Sorpresi?

Perché è importante la metallicità e la funzione di massa nella formazione delle stelle primordiali?
Ci arriviamo piano piano.

…… segue
(la scienza è come l’alcool, va preso a piccole dosi)

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