Lettera ai ragazzi di prima

Di Antonia Natoli, IIIB secondaria

Cari ragazzi di prima media,
vi scrivo per parlarvi del percorso di studio che avete iniziato e durerà per i prossimi tre anni.
Ho deciso di iniziare parlandovi della mia esperienza, sperando possa esservi utile.
Mi chiamo Antonia, frequento la terza media, e posso dire di avere avuto un’esperienza positiva durante i due anni precedenti. Ricordo che inizialmente ero molto nervosa e avevo paura di non trovarmi bene con i compagni perché non conoscevo nessuno mentre alcuni si conoscevano già.
Invece, al contrario di come pensavo, mi sono trovata bene e i professori fin dal primo momento sono stati pazienti con tutti noi, ma pretendevano comunque un comportamento maturo.
Per questo vi consiglio di non disturbare la classe inutilmente e comportarvi in modo adeguato.
Anche se all’inizio i professori possono mettervi soggezione o sembrare troppo severi prendetevi del tempo prima di giudicarli, lo stesso vale per i compagni: conosceteli e siate amichevoli e disponibili con loro.
Per quanto riguarda la scuola e lo studio, io non ho avuto grandi difficoltà e penso sia molto importante partire con la voglia di imparare e di fare bene. Nonostante questo il problema più grande che potrete incontrare all’inizio, immagino siano i compiti per casa. Sono un problema un po’ per tutti, anche per noi.
Non sono una persona che muore dalla voglia di fare i compiti anche se vado bene a scuola e sono molto curiosa, però vanno fatti bene e con calma e un consiglio che voglio darvi è di prendere appunti e di stare molto attenti in classe in modo da velocizzare lo studio a casa.
Se il pomeriggio fate qualche attività è sempre meglio anticipare qualche materia piuttosto che fare i compiti fino a tardi.
Poi vi consiglio di non avere mai paura di chiedere qualsiasi cosa ai vostri insegnanti o ai vostri compagni perché potrebbero aiutarvi molto.
Adesso vorrei affrontare un ultimo argomento: i tanto “temuti” corridoi e la presenza dei ragazzi più grandi.
Se passando per i corridoi doveste sentirvi giudicati dai ragazzi più grandi non fateci caso, perché anche loro, anzi noi, eravamo trattati da più piccoli, quindi non lasciatevi condizionare da questo, godetevi questi anni e divertitevi.
Ora vi saluto augurandovi “buona fortuna” e spero abbiate anche voi un’esperienza positiva in questi tre anni.
Antonia

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