Libera, don Ennio Stamile replica alle critiche. “Incontro aperto a tutti”

Belvedere – “Nella mia qualità di referente regionale di Libera, con il presente comunicato, intendo offrire alcune precisazioni circa l’ultimo incontro tenuto presso il salone della parrocchia Maria SS.ma del Rosario di Pompei in Belvedere Marittimo, viste le sterili polemiche che esso ha provocato da parte di taluni sedicenti appartenenti a forze politiche e postate su un gruppo Facebook”. Così don Ennio Stamile, referente regionale di “Libera”. Don Ennio fa riferimento ad alcune critiche apparse sui social, per la mancata partecipazione al forum e della scarsa comunicazione ad essa legata.
“Tali incontri – dice don Ennio – sono finalizzati alla formazione di chi intende far parte del costituendo presidio sull’alto Tirreno cosentino. E’ stata fatta una scelta di fare la formazione itinerante aperta a tutti proprio per dare la possibilità di conoscere le diverse problematiche di cui Libera si occupa, con i loro risvolti sociali nel territorio: la memoria e l’impegno, tenutosi a Scalea; Racket ed usura, a Santa Maria del cedro; la storia della ‘ndrangheta sul territorio, a Cetraro; e infine quello tenuto a Belvedere sui beni confiscati. Libera, benché fondata da un sacerdote, don Luigi Ciotti, è un’associazione aconfessionale ed apartitica. Come ho chiarito la sera dell’incontro a Belvedere a qualche esponente politico presente ma non invitato, detti temi non sono né di destra né di sinistra né, d’altra parte, intendiamo offrire occasioni per fare vetrina partitica. Non sono stati fatti inviti a nessuno se non a coloro che si sono iscritti per la formazione ed ho pregato lo spesso Parroco di annunciare l’incontro, molto partecipato, durante le messe domenicali. Sarebbe bastato a chi davvero voleva partecipare e non prestare il fianco a sterili polemiche, consultare i nostri canali”. E’ circa un anno, dice il parroco, che stiamo annunciando la nascita del presidio preceduta dalla relativa e necessaria formazione.

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