Licei di Belvedere, ritardo nei lavori. L’attacco della minoranza

Belvedere – Ritardi nei lavori ai licei di Belvedere Marittimo. Parte in salita il percorso didattico della scuola superiore che raccoglie circa 700 alunni da tutto il territorio tirrenico cosentino. A causa dei lavori edili che interessano il vecchio plesso, gli studenti sono costretti ad andare a turno di due mesi nella vicina scuola di Diamante. Tutto ciò sta comportando una serie di disagi sul piano della didattica e delle economie familiari. Un punto inerente i ritardi dei lavori, presentato dalla minoranza, è stato approvato dal consiglio comunale. All’ordine del giorno: “Proposta per il piano di dimensionamento della rete scolastica” è stato presentato dai consiglieri di minoranza e accolto all’unanimità un documento relativo ai ritardi nei lavori che interessano i Licei di Belvedere M.mo. “I licei “Campanella” di Belvedere M.mo – si legge nella nota – sono beneficiari di un finanziamento di quasi un milione di euro per miglioramento / adeguamento sismico della parte vecchia dell’edificio scolastico che non risponde più ai nuovi standard di sicurezza, lavori consegnati alla ditta appaltatrice il 6 marzo scorso. Per l’indisponibilità delle aule interessate dai lavori e per la mancanza sul territorio comunale di strutture adeguate la scuola e l’amministrazione comunale hanno deciso di trasferire n.7 classi dei Licei presso l’IISS Giovanni Paolo II di Diamante. Il 15 settembre presso la sala polifunzionale dei Licei si è tenuto un incontro pubblico per informare circa i lavori che interessano la scuola. A tale incontro hanno partecipato: l’Amministrazione comunale di Belvedere con il sindaco ing. Enrico Granata, gli ingegneri dell’ufficio tecnico dell’ente Provincia di Cosenza, gli studenti, i genitori. I genitori degli alunni interessati al trasferimento temporaneo presso l’IISS Giovanni Paolo II di Diamante hanno fortemente evidenziato non solo i disagi sul piano logistico per la prevista turnazione degli alunni tra i diversi plessi a carattere bi-mensile, ma soprattutto le difficoltà sotto il profilo della qualità dell’offerta formativa (per l’impossibilità, ad esempio di utilizzo di laboratori essenziali per alcuni degli indirizzi), sotto il profilo economico e della socializzazione. I genitori hanno soprattutto evidenziato le forti perplessità circa la temporaneità dell’intervento ricevendo assicurazioni ed impegni da parte di tutte le istituzioni presenti sulla infondatezza delle stesse e dai rappresentanti della amministrazione comunale. Tale decisione di delocalizzazione, anche se a carattere temporanee, hanno dei non trascurabili impatti di natura sociale ed economico per il già precario equilibrio dell’economia locale, soprattutto del Centro storico, la cui promozione e salvaguardia è stata posta quale priorità dalla presente Amministrazione Comunale”. La minoranza ha il timore che non saranno rispettati i tempi di consegna dei lavori (6 marzo del prossimo anno). , considerato che nella proposta per il Piano di Dimensionamento scolastico redatto dai Licei “Tommaso Campanella” il 31 ottobre si legge: “Sette classi dei Licei sono state delocalizzate presso l’IISS “Giovanni Paolo II” di Diamante per tempi non prevedibili, in quanto si denotano ritardi rispetto al cronoprogramma dei lavori non essendo allo stato ancora effettuato l’abbattimento della struttura non conforme alla norme antisismiche e quindi non idonea ad ospitare gli studenti ed il personale”, disattendendo dunque le assicurazioni e rassicurazioni già in precedenza accennate; che il protrarsi dei lavori, tra l’altro per tempi non prevedibili per come viene indicato nel documento, confermerebbe le criticità espresse dai genitori e potrebbe determinare il procrastinarsi di questa situazione per molto tempo, con gravi disagi e forti ripercussioni sulla comunità degli alunni, dei genitori, degli operatori economici interessati e dell’intera collettività per l’interesse sociale e culturale che tale istituzione rappresenta nel territorio. Per cui la minoranza ha chiesto al sindaco di verificare lo stato di avanzamento dei lavori e compiere tutti gli atti eventualmente in suo diretto potere o in quello dei componenti della Giunta esecutiva a svolgere la dovuta azione di sorveglianza e di rispetto dei termini, anche a mezzo di interventi diretti nei confronti degli Enti direttamente interessati.

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