L’inquinamento #StopTheSoot

Leggere quest’articolo mi fa riflettere su dove e come stiamo guidando il mondo, su come abbiamo la percezione di essere responsabili di quello che succede, di come ogni volta che facciamo benzina, che compriamo una macchina, che beviamo da una bottiglia di plastica, ogni volta che utilizziamo qualcosa che deriva dal petrolio c’è qualcuno che in Nigeria soffre, c’è qualcuno che respira lammerda che ci serve…ma ci serve proprio tutta??

Manifestare pro o contro immigrazione per parlare di 1000-10000 persone non serve a nulla se non si comprende la direzione verso la quale punta l’umanità, ecco forse la differenza è proprio questa, più che sciacquarsi la coscienza servirebbe comprendere che noi, caucasoidi, cristiani, siamo l’unione di razza + religione che causa i maggiori problemi al pianeta.

Tutto il nostro sapere, tutta la nostra cultura/medicina/religione è volta a curare quello che si guasta, corpo anima portafoglio, è vero che io sono fissato con la filosofia orientale, ma anche in questo caso mi viene in aiuto, perché la medicina orientale si basa sull’evitare le cose ed i comportamenti che fanno ammalare;

Noi dovremmo PREVENIRE.

Di seguito posto alcune parti dell’articolo …

Ironically, Nigeria, a member of the Organization of the Petroleum Exporting Countries, or OPEC, imports most of its fuel — an estimated 992,000 tons of gasoline every month — because it lacks refining capacity. That imported fuel, moreover, can contain up to 300 times the level of sulfur allowed in Europe, due in no small part to Nigeria’s lax regulations. High sulfur content in burned fuel yields sulfur dioxide, a potent air pollutant in its own right, but one that also one that reacts with other air pollutants to form constituents of PM2.5.

Ironia della sorte, la Nigeria, membro dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, o OPEC, importa la maggior parte del suo combustibile – circa 992.000 tonnellate di benzina ogni mese – perché non ha capacità di raffinazione. Il carburante importato, inoltre, può contenere fino a 300 volte il livello di zolfo consentito in Europa, a causa in gran parte delle regolamentazioni lassiste della Nigeria. Alto contenuto di zolfo nel combustibile bruciato produce anidride solforosa, un potente inquinante atmosferico già da solo, ma che reagisce anche con altri inquinanti atmosferici per formare componenti di PM2.5.

Noi circoliamo in EURO 6 abbiamo l’auto ibrida, che cazzo ce ne frega dei PM2.5 della Nigeria. Non dico che non dovremmo farlo, ma serve solo a noi, non sarebbe meglio concentrare gli sforzi per fornire alla Nigeria un modo per raffinare il petrolio?

On the edge of one burn site, where a young boy watched as a laborer slaughtered a goat and tossed its carcass into the flames, a portable monitor recorded PM2.5 — the smallest and most dangerous form of particulate matter — at 999 micrograms per cubic meter of air, the upper limit the device could read and 40 times the World Health Organization’s guideline for an average 24-hour level of exposure. Fifty feet away, the meter still registered 283. None of the workers wore protective gear.

“This [particulate matter] is being inhaled into the lungs,” said Dr. Furo Green, a general surgeon and former chairman of the Nigerian Medical Association in the Rivers State of southern Nigeria. “Of course, it will find a way to the blood.” Later, he continued, “it will cause different issues in the body’s system, which can lead to cancers.”

Sul bordo di un sito in fiamme, dove un ragazzino osservava un operaio che macellava una capra e gettava la carcassa tra le fiamme, un monitor portatile registrava PM2,5 – la più piccola e pericolosa forma di particolato – a 999 microgrammi per cubo metro d’aria, il massimale che il dispositivo può leggere e 40 volte l’orientamento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per un livello medio di esposizione di 24 ore. A cinquanta metri di distanza, il contatore registrava ancora 283. Nessuno dei lavoratori indossava indumenti protettivi.
“Questo [particolato] viene inalato nei polmoni”, ha detto il dott. Furo Green, chirurgo generale ed ex presidente dell’Associazione medica nigeriana nello stato di fiumi della Nigeria meridionale. “Certo, troverà una via per il sangue.” Più tardi, ha continuato, “causerà diversi problemi al corpo, che possono portare a tumori”.

Noi abbiamo in ordine sparso: Telethon, donazioni a compagnie telefoniche, centomila raccolte fondi senza sapere PRECISAMENTE a chi dai i soldi. Non sarebbe meglio fornire gli operai di materiale protettivo adeguato? Senza raccogliere fondi gestiti da vecchie cariatidi sorridenti, DIRETTI al punto!

“It’s covering my skin,” said Sandra Ezekwesili, 29, a radio presenter who co-founded #StopTheSoot, a grassroots campaign advocating for clean air in Rivers State. “It’s covering the soles of my feet. It’s getting into my food. It’s just more than a little scary.”

“Mi sta coprendo la pelle”, ha detto Sandra Ezekwesili, 29 anni, una presentatrice radiofonica che ha co-fondato #StopTheSoot, una campagna di base che difende l’aria pulita nello stato di Rivers. “Sta coprendo le piante dei miei piedi. Sta entrando nel mio cibo. È appena un po di più che un problemino. “

Raccolta super differenziata, super classe energetica AAAAA++++ per pochi di noi, per la maggior parte dell’umanità c’è quanto scritto sopra. Non mi viene nemmeno in mente cosa fare per loro, a questo livello è già troppo tardi.

The roads are jammed daily with decrepit buses, cars, and long parades of oil tankers and container trucks, filling the air with exhaust fumes. Diesel-guzzling generators power everything from shop freezers to internet transmitter substations, while at the city’s outskirts, construction of what will become the world’s largest oil refinery — a $12 billion affair that its backers expect will process some 650,000 barrels of oil each day — carries promises of yet more air pollution.

Le strade sono bloccate ogni giorno da autobus decrepiti, auto e lunghe parate di petroliere e camion container, riempiendo l’aria di gas di scarico. I generatori di gasolio alimentano tutto, dai congelatori dei negozi alle sottostazioni dei trasmettitori di internet, mentre alla periferia della città, la costruzione di quella che diventerà la più grande raffineria di petrolio del mondo – un affare da 12 miliardi di dollari che i suoi sostenitori prevedono lavoreranno circa 650.000 barili di petrolio al giorno promette ancora più inquinamento atmosferico.

The study underscored the danger that traffic officers and street vendors face daily as they weave their way through traffic jams in the former capital — and it spoke indirectly to assaults on public health experienced across the nation’s fast-growing and haphazardly regulated cities, where industrial growth, persistent poverty, and official indifference — or unofficial malfeasance — mingle to perpetuate an air pollution problem that ranks among the worst in the world.

“We the citizens are paying for it,” said Port Harcourt resident Andy Obuoforibo, “with our lives and with our health.”

Lo studio ha sottolineato il pericolo che agenti del traffico e venditori ambulanti affrontano quotidianamente mentre attraversano ingorghi nella ex capitale – e ha parlato indirettamente di minacce per la salute pubblica vissute in tutte le città che stanno crescendo rapidamente senza piani regolatori, dove la crescita industriale , la povertà persistente e l’indifferenza generale – o malfunzionamenti non ufficiali – si confondono per perpetuare un problema di inquinamento atmosferico che è tra i peggiori al mondo.
“Noi cittadini paghiamo per questo”, ha detto il residente di Port Harcourt, Andy Obuoforibo, “con le nostre vite e con la nostra salute”.

Ciò che maggiormente possiamo fare è sforzarci di andare in fondo alle cose anche solo per averne conoscenza, anche se sembra che non serva a nulla. NON BASTA beneficenza, NON SERVE politicamente corretto, NON HA SENSO accoglienza del migrante, non discuto la buona fede, ma sono comportamenti che causano l’ipocrisia dominante. SI studiare/leggere/informarsi DA SOLI, senza aderire all’idea del partito che ci è simpatico, SI ammettere che è il nostro modo di vivere che causa problemi al mondo.

Sapere di cosa siamo causa aiuta ad essere meno ipocriti, la conoscenza e la sensibilizzazione che ne scaturisce potrebbero portare persone più illuminate della media a trovare delle soluzioni.

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