Lo scandalo della democrazia

di Nino Zappalà

Come diceva Karl Kraus, il vero scandalo è che qualcuno gridi allo scandalo.

La Corte Suprema USA ha abolito il tetto al finanziamento dei privati in favore dei partiti politici. In Italia si son già sentite le prime urla allo scandalo e all’ingiustizia: d’ora in avanti i miliardari potranno investire nel partito prescelto, fino anche ad impadronirserne. La sentenza, farei notare,  è perfettamente in linea con la filosofia della democrazia e, in particolare, con il I emendamento della costituzione USA. Forse è ora che impariamo da Einstein, il quale, trovandosi di fronte al paradosso della velocità della luce, capì che c’è qualcosa che non va nel tempo. Il nostro tempo è la democrazia e questo non suoni affatto come condivisione, anche minima, di idee totalitarie. E’ solo la dimostrazione pratica che la democrazia non è metafisica, perfetta, incontrovertibile ed eterna, ma che, portata alle sue estreme coerenze e conseguenze, può anche sfociare nel suo contrario.

 

I Commenti sono chiusi