Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

TotoGasp! “Fa piacere mandare a fare.. .gli inglesi,boriosi e coglioni” (Maurizio Gasparri, tweet dopo Italia-Inghilterra, 15-6). “@wireditalia non so chi sia, per viltà come tanti si cela dietro l’anonimato, serve nome e cognome per indicare a nettezza urbana” (Gasparri, tweet dopo le critiche di Wired Italia, sezione italiana della celebre rivista mensile americana, 15-6). Giusto: chi è questo signor Wired Italia? Si qualifichi! (Si precisa che il pover’uomo è vicepresidente del Senato della Repubblica). TraspaRenzi. “Sì all’incontro con i 5Stelle, ma stavolta niente patti segreti né giochini strani” (Matteo Renzi, presidente del Consiglio, 16-6). Quelli li faccio solo con Silvio. 

 

   Godimenti. “Berlusconi, rilancio sul presidenzialismo. Il Cavaliere gode dell’emarginazione di Mineo e Casson” (La Stampa, 14-6). Una volta godeva per le Olgettine, ora per Mineo e Casson. Sono soddisfazioni. 

   Coalizione da Tiffany. “Alfano-Casini, pronta Cp – Coalizione popolare. Quasi fatta per un gruppo unito di 40 senatori tra Ncd e Udc, per pesare di più nel rapporto con Renzi” (La Stampa, 11-6). Visto l’alto numero di arrestati, condannati e indagati presenti nei due gruppi coalizzandi, si sospetta che Cp sia l’acronimo di Codice penale. 

   Viva il Senato. “Tecnicamente parlando, il voto della Camera sulla responsabilità civile dei magistrati è una tempesta in un bicchier d’acqua, rimedieremo subito in Senato” (Matteo Renzi, 11-6). Fortuna che, tecnicamente parlando, non è ancora riuscito ad abolirlo.

   Il regno di Saturno. “Nei prossimi sei mesi tornerà la crescita e salirà l’occupazione” (Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, La Stampa, 12-6). Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno, e si farà l’amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età. 

   Cupirla. “È colpa mia se abbiamo perso Perugia, ma il fatto che io sia cuperliano non c’entra nulla” (Wladimiro Boccali, candidato sindaco del Pd a Perugia, sconfitto dal forzista Andrea Romizi, la Repubblica, 10-6). Però aiuta.

Renziaset/1. “Lavoravo per Silvio, ma ora ho vinto rubando voti a Forza Italia” (Giorgio Gori, ex direttore delle reti Mediaset, nuovo sindaco renziano di Bergamo, la Repubblica, 10-6). Se candidavano direttamente Berlusconi ne rubavano anche di più. 

   Renziaset/2. “La metamorfosi di Gori: da Mediaset a Bella ciao’” (l’Unità, 10-6). E senza notare la differenza. Renziaset/3. “Smettetela di chiamarci sinistra al caviale” (Cristina Parodi, giornalista Mediaset e moglie di Giorgio Gori, La Stampa, 10-6). Ok, facciamo destra al caviale.

   Sex Pistols. “A casa di Scajola trovati un fucile e due pistole” (la Repubblica, 10-6). Il pistola invece era in galera.

   L’Oppo dei popoli. “Non che sia una cosa da poco, per la sinistra, perdere Livorno, ma si tratta di 35.899 voti contro 31.759: 4.000 voti di differenza” (Maria Novella Oppo, l’Unità, 10-6). Ma sì dai, Maria Novella, consòlati, non è successo niente: avete quasi pareggiato.

   Samsonite. “Questo quotidiano vuole colmare un vuoto editoriale, costruendo il suo profilo sul garantismo. Se Travaglioderubrica il garantismo a gargarismo, significa che è tempo di ridare peso a questa parola… Le indagini su Expo e Mose rendono il garantismo ancora più urgente… Renzi ha avuto il merito di impostare una linea non giustizialista su Berlusconi. Però è terrorizzato da Grillo e così anche lui segue un po’ la linea del ‘facciamo pulizia’ per non perdere consensi a favore dei 5 Stelle” (Piero Sansonetti, fondatore e direttore de Il Garantista, Libero, 10-6). Dunque è finalmente chiaro il significato di garantismo: fare sporcizia.

   L’Orsoni lavatore. “Orsoni si è dimesso: ‘Siamo come Grillo’” (Corriere della sera, 14-6). A parte le tangenti. 

   Sua Altezza Irreale. “La tutela dell’indipendenza dei magistrati non può essere un privilegio” (Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, 11-6). I privilegi se li tiene tutti lui. 

   Contento lui. “Non mi posso lamentare” (Marcello Dell’Utri, tradotto dal Libano al supercarcere di Parma, che già vanta la presenza di Totò Riina, Michele Zagaria e Francesco Schiavone detto ‘Sandokan’, Corriere della sera, 13-6). L’ora d’aria è piena di vecchi amici.

Da Il Fatto Quotidiano del 16/06/2014.

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