MILANO.LA MAGNETI MARELLI PASSA IN MANO GIAPPONESE,VENDUTA PER 6,2 MILIARDI DI EURO. LE VENDITE DEL NUOVO GRUPPO SUPERERANNO I 16 MILIARDI DI EURO.

Un altra eccellenza italiana passa di mano, la Magneti Marelli, la società di componentistica del gruppo Fiat-Chrysler,da oggi è ufficialmente giapponese.

La casa nipponica Calsonic Kansey ha acquistato il marchio italiano di Fiat Crysler per 6,2 miliardi di euro e controlla il 100% dell’azienda per un cifra poco sopra il margine operativo lordo.

La società è nata l’anno scorso da uno spin-off della casa automobilistica Nissan ed ora proprietà del fondo Usa Kkr.

Lìoperazione che è stata comunicata questa mattina ai mercati spiega che alla base dell’accordo e pre-condizione per la ratifica c’è il mantenimento dei livelli occupazionali nel nostro Paese e la tutela del marchio.

Magneti Marelli in Italia occupa 10 mila dipendenti in 20 stabilimenti, molti contigui agli impianti Fiat-Chrysler.

Il suo quartier generale è a Corbetta, provincia di Milano,che rimarrà tale per almeno 5 anni  e sedi in provincia di Udine, Torino, Bologna, Bari.

Le vendite del nuovo gruppo composto dalle due società congiunte supereranno i 16 miliardi, superando quella della francese Valeo, convertendo la nuova realtà nel decimo gruppo al mondo per ricavi al pari della cinese Huayu Automotive Systems.

 

La prima operazione dell’era Manley, il successore di Sergio Marchionne alla guida di Fiat-Chrysler che da seguito alle voci che negli ultimi mesi avevano parlato di uno spin-off, di una separazione societaria, di Magneti Marelli da Fca.

Le azioni Magneti Marelli sarebbero dovute essere distribuite agli  azionisti Fca, convertendo Exor, la holding di famiglia Agnelli, in azionista diretta della società.

La realtà di Magneti Marelli era unica nel panorama dell’industria automobilistica per le caratteristiche che l’hanno resa unica nel suo genere;  infatti pochissime industrie automobilistiche possono contare al loro interno una società di componentistica che produce contemporaneamente quadri di bordo, riconosciuta un’eccellenza mondiale, sistemi di illuminazione, sistemi di controllo motori benzina e diesel, ammortizzatori e sistemi di controllo dinamico dei veicoli.

Gli analisti concordano sulla necessità per i costruttori di concentrarsi sul cuore delle proprie attività cedendo le società di componentistica.

Le nuove risorse ottenute dalla vendita di magneti Marelli dovrebbero dare un forte impulso a FCA  per investire  nelle auto del futuro, elettrico e guida autonoma, dove già esiste una collaborazione con BMW e Intel.

Tra le ipotesi e i rumor di corridoio si era anche ipotizzato un interesse dell’italiana Brembo per alcuni parti della Magneti Marelli, ma non è mai stata aperta una trattativa con Alberto Bombassei.

I sindacati metalmeccanici, Fiom-Cgil in testa, sono preoccupati per l’operazione di vendita dell’attività di Magneti Marelli ed hanno chiesto l’avvio di un tavolo al ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio.

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