Nel mondo che vorrei

Nel mondo che vorrei probabilmente non ci entrerebbero molte cose,di quelle del mondo in cui vivo : non ci sarebbe spazio per Donald Trump e la sua misogina arroganza da fenomeno da baraccone e nemmeno per la falsità ambigua di Hilary e di tutti gli interessi sotto.

Nel mondo che vorrei non ci sarebbe spazio per l’intelligence renziana e renzista,per Barack Obama e le cene di gala,per le banche che succhiano il veleno,per l’Europa spaccata e menefreghista.

Nel mondo che vorrei non ci sarebbe spazio per l’Isis,per il terrore,per i morti in Siria,per la paura del diverso,per i Salvini di turno,bravi solo a fomentare odio,meno a lavorare,produrre,contribuire a rendere le cose migliori di come sono.

Nel mondo che vorrei probabilmente non ci sarebbe spazio per gli arrivisti sociali,per l’attivismo frenetico e antidemocratico,per le certezze assolute grilline,per i colpi bassi di ex presidenti della Repubblica tornati alla ribalta,per quelli nuovi e mummificati,per le ceneri di finte democrazie occidentali.

Nel mondo che vorrei non ci sarebbe spazio per l’Ue,per i trattati,per i debiti pubblici,per la gente spaventata,per  il traffico e l’insonnia di chi ha paura di non farcela. Non ci sarebbero nemmeno  i profughi condannati al mare e la relativa indifferenza.

Non entrerebbero  i leccaculo,i giornalisti servi e nemmeno chi ha cambiato idea senza chiedere scusa. Non ci sarebbero i vecchi giullari che son diventati seri davanti al padrone.

Nel mondo che vorrei ci sarebbe semplicemente la speranza : non quella finta,meschina ed illusoria.

Quella vera,forse un po’ utopistica,forse banale,di cambiare le cose che non mi piacciono.

#Leo

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