Nella “Cordigliera del Condor” e nel mondo intero, la megaminiera provoca sgomberi e morte.

Nella zona Sud Orientale dell’Ecuador si trova la “Cordigliera del Condor” e  lì, il piccolo villaggio di Cascomi, abitato da popolazioni indigene ancestrali come gli Shuar e i Kichwas. In questa zona si trova il cantiere a cielo aperto del megaprogetto miniero “Mirador”. Sgomberi, violenze e contaminazione sono il risultato delle politiche di sviluppo promosse dal governo di Rafael Correa e che oggi continuano con l’attuale presidente  Lenin Moreno. Territori ancestrali lasciati a imprese cinesi in  cambio di enormi prestiti da parte del governo orientale .  La popolazione di Cascomi da anni lotta contro il governo e le imprese cinesi , la loro lotta è arrivata anche nei tribunali e martedì ci sarà la sentenza che risarcirà le famiglie di Cascomi e condannerà i responsabili della violenza inaudita perpetrata  contro la popolazione e la natura o lascerà nell’impunità un altro delitto contro le popolazioni ancestrali dell’Ecuador, dimostrando così che la giustizia appartiene solo ai poteri forti.

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Nella “Cordigliera del Condor” e nel mondo intero, la megaminiera provoca sgomberi e morte.

Mercoledì  9 gennaio 2019, si è tenuta la Seconda udienza per l’Azione di protezione richiesta dalla comunità amazzonica della “Cordillera del Cóndor[1] Mirador CASCOMI”, contro quattro istituzioni dello stato ecuadoriano e la società miniera ECSA / Tonglig-CRCC.  Le famiglie della CASCOMI, gli abitanti Shuar[2] e i contadini Kichwas di Tundayme (Zamora Chinchipe), accusano l’agenzia di regolazione e controllo miniero ARCOM, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dell’Interno, l’ex Ministero delle miniere e la miniera cinese, di aver violato il loro diritto alla consulta preliminare libera e informata e il loro diritto a un alloggio dignitoso.

In agosto e dicembre 2015 e nel gennaio 2016, le scavatrici della società ECSA / Tongling-CRCC distrussero le case degli abitanti di CASCOMI, con la presenza della polizia, all’alba e senza preavviso; nonostante la presenza  di bambini, anziani e malati[3].

Per garantire la costruzione del megaprogetto miniero Mirador, l’ECSA consente o impedisce il passaggio di coloro che vi circolano. Dall’arrivo della compagnia miniera, le acque dei fiumi sono inquinate e due bordelli funzionano causando paura e intimidazione, in particolare in donne e bambine[4].

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I territori di CASCOMI sono terre ancestrali dove vive il coraggioso popolo Shuar, tre dei cui membri sono stati uccisi per difendere i loro territori: Bosco Wisum, Freddy Taish e José Tendetza; I loro omicidi sono ancora impuniti[5].

Signor Giudice Carlos Dávila Ortega: non lasci impuniti gli sgomberi violenti di Tundayme, renda responsabile l’ARCOM, il MAE, il Ministero dell’Interno e il Ministero delle  Risorse Non-Rinnovabili; e soprattutto alla società ECSA / TONGLING-CRCC, della sofferenza che hanno causato alle famiglie di CASCOMI; martedì prossimo, 15 gennaio, emetta un’azione di protezione e stabilisca  misure di indennizzazione per queste persone.

FUORI LE IMPRESE MINIERE DALL’ECUADOR!

#TundaymeResiste    #EcuadorLibreDeMegamineria

[1] Catena montuosa orientale della catena montuosa delle Ande che è condivisa e fa parte del confine internazionale tra Ecuador e Perù.

[2] Popolazione ancestrale indigena

[3] https://www.youtube.com/watch?v=DNcEBkq5QiU , https://www.youtube.com/watch?v=kl5Wq8fW5gQ

[4] https://www.youtube.com/watch?v=Fjw2gpkD6fc

[5] https://www.youtube.com/watch?v=nQY84v0IrfA

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