Noi amiamo la Chiesa e il Papa

Considerando l’aumento “anomalo” delle visite è da supporre non solo un interessamento all’articolo precedente (nel quale si rilevavano alcuni post che attaccavano il Papa –anzi: non viene neppure ritenuto il papa legittimo ossia la vecchia storia che Socci per primo ha introdotto in Italia. E di questo ha grandi e gravi responsabilità- da parte dell’autore che scrive per una nota Testata cattolica. Ma potrebbe esserci dell’altro.

non e il mio pastore_LI

Invece di ammettere l’errore (tipo “ebbene si, lo riconosciamo: abbiamo incautamente dato ospitalità ad una persona che attacca il Vicario di Cristo in numerosi post sui social”) e rassicurare i lettori (“ce ne scusiamo con i lettori: ad essi assicuriamo che costui giammai scriverà sul nostro Giornale”) e soprattutto invece di scusarsi col Papa…

Ed invece no: è probabile che gli abili redattori stiano cercando –rovistando- qualche post per controbattere. Ma cosa c’è da controbattere: o uno ama la Chiesa (ed il vicario di Cristo) o sennò non la ama. Non esistono fantomatiche licenze che permetterebbero di “criticare il Papa” come pure è stato detto. Ma in tempi di confusione può succedere a tutti di perdere la bussola. Ma tutto ha un limite, però. E soprattutto guai a perseverare nell’errore. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

 

tweet pro adinolfi

PS: Come si può leggere nel tweet di poche ore fa il “nostro” (anzi: è tutto vostro) continua la sua strenua difesa di Mario Adinolfi che, assieme a Matteo Salvini, parrebbe essere il riferimento politico del “giornalista”. Mah. 

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