o tempora o mores

Dopo oltre duemila anni, la gerontofilia è ancora in auge. I vecchi sanno in quanto vecchi e per questo hanno diritto a potere e ascolto. A maggior ragione oggi, che il mondo occidentale puzza di avariato e gli homines novi sono in realtà vecchi, vecchissimi. Purtroppo non decrepiti.

Follow JC Go, la nuova frizzantissima app del Vaticano, è la notizia del giorno. Cattura tutti i santi e segui la strada di un novello Gesù Cristo un po’ rapper! Sublime, nel più puro senso del termine. Come il viandante nel mare di nebbia, ho guardato di sotto. Mi sono sporta dal crepaccio e ho visto la tremenda sintesi dell’oggi: vecchi travestiti da giovani. L’inquietudine mi ha fatto barcollare, stavo per precipitare. Con un lampo di lucidità mi sono aggrappata rapidamente al copridivano e ho evitato il peggio.

Sono furbi, usano l’arma della tenerezza a loro vantaggio. Come un nonno che usa whatsapp. Che carino, che dolce, o guarda un gattino che ti dice buongiorno, sì vengo a pranzo, no non fa tanto freddo oggi. Invece sono infidi, si allargano, rubano spazio e consensi. Si camuffano da novità e si insinuano piano piano, ma inesorabilmente. Non dobbiamo farci fregare.

Il papa, anche se ora ha twitter e un’app divertente, è sempre un vecchio che pensa che le donne che abortiscono siano assassine e gli omosessuali malati psichiatrici. La regina Elisabetta, con i suoi cani tondi e i completi colorati, è sempre una vecchia, espressione di un potere ingiusto che ha solo perché è nata. Salvini, con le sue dirette su facebook, è sempre un vecchio con un balcone virtuale e folle oceaniche che lo acclamano come un dio.

Per difenderci dall’eterno ritorno dell’uguale travestito, il primo passo è quello di avere il coraggio di usare le parole giuste. Il papa è sempre quello dell’inquisizione. La regina è sempre quella nel palazzo. Salvini è sempre un fascista.

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