Oltre le apparenze!

Ormai è chiaro che i social network hanno messo radici nella nostra vita con strade virtuali in cui incontrarsi, chiacchierare e, spesso, litigare.

Si possono imitare mode osservando i propri contatti, si può far sentire la propria voce, esponendo ciò che piace e ciò che non piace. I social tengono gli utenti sempre aggiornati su ciò che fanno i propri conoscenti. Tutto avviene “alla luce del sole”, in pubblico. Eppure, tralasciando la profonda bellezza di una chiacchierata innanzi ad un caffè occhi negli occhi, e mettendo da parte anche la questione dei profili fake … cosa c’è di veritiero in ciò che amici e parenti mostrano sui social?
Basandoci solo su ciò che si legge, o si vede attraverso gli innumerevoli selfie, appare una società di eterni vacanzieri. Tutti in giro per il mondo, tutti che ostentano cocktail colorati, tutti sportivi in palestra o ereditieri che “fanno la bella vita”.

Nessuno ha un problema che lo tiene sveglio la notte, nessuno è ancora in cerca della propria strada, sentendosi solo o in difficoltà di fronte ad ostacoli quotidiani. Solo persone in gamba, realizzate, bellissime e felici.
Il problema di tale “surrealismo” non è tanto quello di restare delusi da chi siede oltre lo schermo, ma diventare scontenti di se stessi, costantemente in confronto con vite fittizie ostentate online. Vera o finta che sia, il rischio è convincersi che la vita degli altri sia più avvincente, più ricca. Appagante.
Si sforna, così, invidia, insofferenza. Si distorce la considerazione che ognuno ha di sé perché ci si paragona ad “amici” mitizzati, con il pericolo di essere schiacciati da confronti deludenti.
Non bisogna dimenticare, però, che i social sono vetrine in cui si sfila, si indossano gli abiti più belli per dare inizio allo show, e che una foto è spesso il set ideale per vantare una vita da favola.

Divertiamoci sui social, restiamo connessi con il mondo ma soprattutto con noi stessi, ricordando che come vere e proprie vetrine, vedremo esposti solo capi brillanti perché non esistono vite perfette e non esistono persone perfette.

Giulia Nappa

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