Onore a Gianpaolo Necco: oggi ci ha lasciato uno dei primi “Briganti”

Gianpaolo-NeccoÈ scomparso oggi a 78 anni Gianpaolo Necco, esattamente sette mesi dopo il più noto fratello Luigi, noto anche per la sua trasmissione “L’Emigrante” in onda su Canale9.
Probabilmente, però, non tutti sanno che Giampaolo, per molti semplicemente “…il fratello di Luigi…”, non è stato solo questo.
Il Presidente dell’Ordine Ottavio Lucarelli lo ricorda professionalmente per quello che è stato sul campo:
“Storico capo ufficio stampa del Consiglio regionale, Gianpaolo ha aiutato e accompagnato diverse generazioni di giornalisti politici. Da alcuni anni era consigliere nazionale della Federazione della stampa e dell’Arga, associazione che si occupa di natura e ambiente.
I funerali muoveranno domani alle 12:00 nella chiesa di San Rocco, in via don Minzoni a Frattamaggiore.”.

Consentitemi, però, scusandomi per il personalismo, di aggiungere la mia testimonianza della sua conoscenza, anni fa, nel suo ufficio, al tempo in cui essere “un Brigante” non era facile, non si portava: lo si scopriva per caso.

Quando gli diedi una delle prime copie del nostro giornale, scoprii un mondo: si illuminò da dietro la fotocopiatrice da dove stava per congedarmi dopo una formalità.
Mi trattenne per un’ora a parlare con fervore, mi rivelò di aver letto tutto quello (il poco, ma sano dell’epoca) che c’era in giro, e di avere lui stesso in lavorazione un manoscritto sul brigantaggio che un giorno avrebbe voluto pubblicare.

Abbonato a Il Brigante, ma anche sostenitore tanto silenzioso quanto fattivo della nostra causa: quanta differenza con chi oggi si definisce brigante solo per darsi un tono, con un click gratuito per poi non sostenere un bel niente, o peggio ancora lucrare denaro su quella che dovrebbe essere la causa di tutti noi, e non la propria.

Ma questo è il ricordo di un grande, discreto, silente patriota.
Onore al militante silenzioso Gianpaolo Necco: capobanda dei boschi silenziosi, militante degli antri bui della storia, partigiano delle Due Sicilie senza macchia e senza clamore: giù il cappello, in alto il cuore.
Ti sono grato della tua amicizia e stima, ti auguro un sereno ultimo viaggio.

Gino Giammarino

 

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