Ai Food and Travel Award la provincia di Taranto sul podio: Vinilia wine resort premiati tra i migliori resort italiani

La Puglia ha portato a casa il maggior numero di premi la scorsa settimana in Sardegna al Forte Village in occasione degli Award promossi da Food and Travel il bimestrale inglese che detta la linea del turismo e dell’accoglienza. La provincia di Taranto è stata presente sul podio con il Vinilia wine resort, incastonato tra i migliori resort italiani in ex equo con Il Ciocco di Lucca in seconda posizione rispetto al blasonato Forte Village, e con un premio speciale allo chef pugliese Martino Ruggieri, al quale Pamela Raeli, editore dell’edizione italiana di Food and Travel con il giornalista di Canale 5 Gioacchino Bonsignore, hanno consegnato un porta fortuna e una targa di merito in vista della finale mondiale del Bocuse d’Or che lo chef di origini martinesi dovrà affrontare a fine gennaio a Lyone.
Si è rivelata un vero e proprio successo la prima edizione italiana degli Awards Food and Travel Italia, il primo magazine a livello internazionale, che si occupa di enogastronomia, beverage, viaggi gourmet e turismo di alto profilo. L’evento è stato patrocinato dall’ENIT (Agenzia Nazionale Turismo). I finalisti sono stati determinati da una votazione che ha coinvolto centinaia di migliaia di lettori che hanno espresso la loro preferenza attraverso il canale web della rivista. Le graduatorie finali sono state rese pubbliche durante la serata di gala del Premio, dall’editore italiano Pamela Raeli affiancato dal giornalista Gioacchino Bonsignore.
In Sardegna, per ritirare il premio per il Vinilia wine resort, Simona Lacaita, che con la sua famiglia ha dato vita a una struttura che in poco più di un anno e mezzo si è posizionata nel panorama del turismo enogastronomico internazionale raccogliendo premi e riconoscimenti per l’ospitalità e per la cucina. È di quest’estate, infatti, la segnalazione da parte della Guida Michelin, la più autorevole traccia per i gourmand internazionali, del ristorante Casamatta, ospitato dal Castello dei Lacaita, nel cuore della terra del Primitivo di Manduria, come tra le novità in tavola per il 2019. Un risultato raggiunto grazie all’abnegazione di una famiglia e di uno staff che ha fatto dell’eccellenza la barra lungo la quale affrontare l’idea di turismo e accoglienza. chef Martino Ruggieri Food and Travel Awards 2018-409 2

Mercato europeo in piazza Gramsci: ordinanza del sindaco vieta la vendita delle bibite in bottiglie di vetro

    CINISELLO BALSAMO – Per 4 giorni a Cinisello Balsamo sarà possibile visitare l’Europa senza uscire dai confini cittadini: da giovedì 18 a domenica 21 ottobre 2018 Cinisello Balsamo ospiterà la diciannovesima edizione del Mercato Europeo, realizzato da ANVA Confesercenti – Milano in collaborazione con il Comune. Un’occasione unica per degustare specialità alimentari e trovare artigianato e articoli da regalo. Sono circa 60 le imprese commerciali ambulanti che troveranno spazio all’interno del mercato Europeo provenienti da Italia, Francia, Scozia, Irlanda, Austria, Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Spagna Belgio, Germania, Olanda, Finlandia e Ungheria.

Ogni bancarella potrà esporre e vendere durante tutto l’arco della giornata i prodotti tipici, spaziando dalla gastronomia all’artigianato locale, con l’obiettivo di promuovere e diffondere le conoscenze e le tradizioni dei propri paesi di appartenenza. Visto il successo delle precedenti edizioni l’orario dell’esposizione va dalle 10 alle 24 con orario continuato. Come evento a corollario della manifestazione è prevista una esibizione di Sirtaki, danza popolare di origine greca, nel pomeriggio di domenica 21 ottobre.

La tradizione continua attraverso il consolidamento di una rete tra istituzioni e commercianti per garantire agli ambulanti spazi e opportunità di vendita e alla cittadinanza prodotti variegati e di qualità. Con queste manifestazioni vogliamo sostenere l’attività commerciali su aree, favorendo lo sviluppo delle relazioni e la condivisione di culture” – ha dichiarato il vicesindaco e assessore al commercio Giuseppe Berlino -. Tenuto conto che in occasione dell’evento si prevede una notevole affluenza di persone abbiamo ritenuto opportuno predisporre alcune misure di prevenzione per garantire la sicurezza. Per tutta la durata della manifestazione abbiamo vietato, con un’ordinanza, la vendita di qualsiasi bevanda da asportare, contenuta in bottiglie o bicchieri di vetro”.

L’ordinanza riguarda piazza Gramsci e le vie limitrofe, il 18 e 19 ottobre 2018 dalle ore 18,00 alle ore 24,00; il 20 e 21 ottobre 2018 dalle ore 11,00 alle ore 24,00.

BUCO DI BILANCIO / La segreteria di Fdi solidarizza con la Giunta

Michele Russo, segretario Fdi

   SESTO SAN GIOVANNILa segreteria di Fdi sulla vicenda del buco di bilancio e la bocciatura della Corte dei Conti scrive:

La Corte dei Conti chiede un rientro più rapido del 50% dei 21 milioni di disavanzo, imputabile alla gestione della passata legislatura a guida Partito Democratico. L’amministrazione Di Stefano e tutti i sestesi saranno chiamati a nuovi sacrifici nei prossimi 4 anni ma serve coesione e raziocinio per uscirne a testa alta. Non mancherà il pieno sostegno umano e politico di Fratelli d’Italia al Sindaco Roberto Di Stefano ed alla sua giunta, che tra mille difficoltà lavora per migliorare la città.

Siamo francamente basiti dal comunicato stampa odierno del PD che, invece di fare “mea culpa”, stigmatizza la strategia politica del centrodestra che governa Sesto – afferma il presidente cittadino di Fratelli d’Italia Michele Russo –. Non solo mistificano la realtà con tanto di manifesti (affissi da 6 mesi sulle vetrine della sede di via Fiorani) ma oltretutto “farneticano” di una strategia politica tesa alla riduzione dei servizi ed al rincaro delle tasse comunali come se queste azioni amministrative portassero benefici ai sestesi e a chi la amministra! Il Partito Democratico, a Sesto come altrove, è in evidente stato confusionale e dimostra di non essere più credibile politicamente, come evidenziato dagli italiani ogni qual volta che si recano alle urne”.

Fratelli d’Italia, Sesto San Giovanni

Il Pd all’attacco della Giunta Di Stefano: il pre-dissesto è una scelta politica per tagliare servizi e aumentare le tasse

   SESTO SAN GIOVANNISulla vicenda della Corte dei Conti il Pd manda il seguente comunicato:


La Corte dei Conti ha bocciato il piano di rientro proposto dal Sindaco e votato dalla maggioranza in Consiglio Comunale. Eppure, lo stesso Sindaco, non trova altre migliori dichiarazioni che addossare la colpa al Pd. Questo ci stupisce fino ad un certo punto: oramai è chiaro che Roberto Di Stefano navighi a vista e senza una progettualità chiara, pronto sempre a cercare di scaricare le colpe.

I fatti però sono evidenti: ha presentato un piano di rientro ridicolo e la Corte dei Conti glielo ha bocciato. Proprio su quel piano il Partito Democratico sestese era stato fortemente contrario, e in Consiglio aveva proposto alternative costruttive e concrete, denunciando le criticità che avrebbero potuto portare a questo risultato.

Il Sindaco non ha voluto ascoltare le opposizioni, preoccupato solo di utilizzare Sesto per la sua continua campagna personale: lo confermano oggi le sue parole. Gli ricordiamo che il predissesto non è un passaggio necessario ma una scelta politica, e nel suo caso, il perfetto alibi per ottenere quello che ha sempre voluto: tagliare i servizi e alzare le tasse.

Non meritano commenti l’ergersi a piccolo capo popolo e chiedere le dimissioni in massa degli ex amministratori. Non è la maggioranza a poter decidere chi rappresenta le opposizioni in Consiglio. Pensino invece ad operare per il meglio, a partire dall’Assessore Pini, mai eletta, che dimostrando la sua inadeguatezza ha proposto un piano di rientro che la Corte dei Conti ha respinto al mittente con decisione. 

Nicola Lombardo, Segretario Cittadino Partito Democratico

Roberta Perego, Capogruppo PD Consiglio Comunale

Sesto, la Corte dei Conti presenta il “conto” alla Giunta Di Stefano bocciando il piano di rientro del debito e lui annuncia il pre-dissesto finanziario

    SESTO SAN GIOVANNI Il sindaco del centrodestra Roberto Di Stefano, mette le mani avanti, come fa da quando si è insediato in Comune ribaltando la giunta di sinistra, accusando l’ex sindaco Chittò di tutte le malefatte possibili, comprese le proprie incapacità amministrative. E’ quanto si deduce dal suo ultimo comunicato-post sul profilo facebook dove informa che la Corte dei Conti ha bocciato il piano di rientro del debito approvato in consiglio comunale, scaricando sull’ex giunta di sinistra tutte le colpe e preannuncia un rischio di pre-dissesto per il Comune.

Le capacità di una buona amministrazione si misurano con le strategie e i programmi per rimediare alle carenze di altre gestioni, anche perché l’attuale sindaco la politica sestese la conosce da tempo e la situazione del bilancio gli era nota da consigliere di opposizione. La domanda che ci sorge spontanea è: per quanto tempo ancora il sindaco e la sua Giunta avranno come scusa il buco di bilancio per ogni incapacità propria?

Le parole del sindaco sulla vicenda sono le seguenti: 

“La Corte dei Conti ha espresso le sue valutazioni in merito al piano di rientro, approvato dal Consiglio Comunale, legato al disavanzo emerso attraverso la scoperta di una lunga serie di irregolarità contabili nei bilanci comunali sotto l’ex amministrazione a guida Pd. Gli ex amministratori del Pd che siedono oggi in consiglio comunale dovrebbero dimettersi. Se hanno un minimo di rispetto verso la città dovrebbero fare un passo indietro, scusandosi. Grazie a loro il Comune di Sesto San Giovanni è in una situazione di pre-dissesto.

Purtroppo dalla deliberazione della Corte dei Conti emerge che la situazione economica del bilancio comunale è ancora più grave per l’ente rispetto al previsto. Il gravissimo buco di bilancio di 21 milioni, ereditato dalla gestione disastrosa del Pd, costituisce un grave pericolo per il Comune. Infatti ci è stato comunicato che non è possibile recuperare tutti i 21 milioni di euro con il piano trentennale approvato in Consiglio Comunale ma solo una parte.

Per oltre 10 milioni di euro, quelli corrispondenti al debito di ordinaria gestione finanziaria 2015-2016-2017 che ci ha lasciato la giunta Chittò, andrà fatto un nuovo piano di rientro ben più rapido e doloroso per il Comune mentre per i restanti 11 milioni (per la gestione fino al 2014) è confermato il piano trentennale. Non mi resta che ribadire che il Pd, con la sua amministrazione fallimentare e le sue manovre contabili creative e irregolari, ha messo in serissima crisi il nostro Comune, facendo un danno enorme ai cittadini e portando l’ente al pre-dissesto finanziario.

Hanno avuto persino il coraggio di dire che era “una bufala”. Talmente “una bufala” che la Corte dei Conti ci impone di rientrare in tempi strettissimi per mettere a posto il disastro combinato da Chittò e soci. 21 milioni di euro di buco di bilancio oltre ai 14 milioni di debiti verso i fornitori sono un devastante record negativo, un vero schiaffo ai sestesi che non meritavano di certo questa situazione. L’amministrazione a guida Chittò e Pd rimarrà negli annali per incapacità e danni provocati.

Siamo, quindi, ufficialmente in una situazione di pre-dissesto dell’ente, da cui usciremo solo avviando nelle prossime settimane la procedura di riequilibrio finanziario che comporterà la formalizzazione del nuovo piano di rientro di 4 anni che andrà approvato in consiglio comunale come indicato dalla Corte dei Conti e dall’articolo 243 bis del Tuel. Il termine di 4 anni è legato a un indice collegato alla percentuale di debito (10 milioni) rispetto agli impegni di spesa (70 milioni), una quota che non consente all’ente un risanamento in più anni.

In questi mesi abbiamo appurato piccoli e grandi scandali. Ogni giorno purtroppo subiamo gli errori del passato e anche in questo caso tocca alla nostra amministrazione risanare questo “buco” cercando soluzioni difficili che non vadano a colpire i cittadini. Con la vendita delle farmacie stiamo sistemando lo squilibrio di cassa (i 14 milioni di debito verso i fornitori). I restanti 21 saranno in questo modo ripianati: 11 milioni con il piano trentennale già approvato e 10 con un nuovo piano di rientro in 4 anni.

Si ricorda che la Corte dei Conti aveva accertato a metà maggio l’irregolare determinazione della quota accantonata al fondo crediti di dubbia esigibilità nei rendiconti 2014, 2015, 2016, nonché in sede di riaccertamento straordinario dei residui. Aveva inoltre evidenziato la cospicua mole di residui passivi di parte corrente al 31 dicembre 2015, palesante ritardi nel tempestivo adempimento delle obbligazioni pecuniarie”.