Nati per leggere Valdarno

Ciao a tutti, noi di Tra Mamme Toscana siamo ancora una volta a proporvi degli eventi davvero interessanti e stimolanti per voi e i nostri piccoli.
La biblioteca comunale di Montevarchi, l’ormai nota “Ginestra Fabbrica della Conoscenza“, torna di nuovo in campo e noi, come facciamo ormai da tempo, collaboriamo offrendo merende e colazioni, ma c’è molto altro, andiamo per ordine… Leggi il resto di questo articolo »

Lo scrittore ha una morale

Credo siamo tutti d’accordo che si scriva non tanto per dare al mondo lezioni di morale quanto per raccontare storie. Queste storie, però, rifletteranno comunque la nostra idea di morale, la nostra idea del buono e del giusto. Idea che potrebbe essere molto personale e anche fuori dagli schemi – non tutti avranno le stesse idee di ‘buono’ e ‘giusto’ suppongo.
L’autore dei testi dovrebbe tenersi al di fuori della ‘morale’ intesa come lezioncina da impartire al volgo: Leggi il resto di questo articolo »

Codici identificativi per le Forze dell’Ordine. Perchè ancora non ci sono?

Amnesty International Italia ha lanciato una raccolta di firme per inserire i codici identificatvi nelle Forze dell’ordine. Questi codici permetto di risalire direttamente a un agente e non hanno nessuna conseguenza per chi il suo lavoro lo sa fare e lo fa bene. Servono per prevenire e per condannare chi infrange la legge, con maggior precisione e sicurezza.

Sinceramente non riesco a condividere l’opinione di chi è contrario a questa proposta. La comprendo e tenterò di spiegarvela, ma non la condivido.

Partiamo da un presupposto. Le Forze dell’ordine servono per proteggere i cittadini e garantirne la sicurezza. Chiunque dica il contrario mente, ma è noto ed è normale che ci siano delle mele marce, lo abbiamo visto con le bestie di Bolzaneto, con Stefano Cucchi, Aldo Biazino, Giuseppe Uva, Stefano Brunetti e la lista potrebbe continuare per altre 4 – 5 righe (Fonte). Sapendo questo, è così sbagliato pretendere un controllo maggiore degli agenti?

La questione è molto semplice. Nelle Forze dell’ordine italiane esiste una sorta di omerta mafiosa, ossia il proteggere un agente colpevole a qualunque costo e se un collega parla, viene emargenizzato e si cerca di farlo sparire, come è successo a Riccardo Casamassima. Quindi questi codici servono non solo ai civili, per avere una garanzia in più quando sono nelle mani dello Stato, ma anche agli stessi poliziotti onesti, che fanno bene il loro lavoro e vengono accomunati ad altri soggetti criminali tanto quanto le persone che arrestano.

Un altro punto importante da capire è che il lavoro di un agente è arrestare i criminali, non condannarli. Per quello ci sta un giudice.

Se una persona viene arrestata, deve avere la sicurezza di non essere usata come valvola di sfogo da alcuni agenti. Semplicemente perchè non è giusto.

Stefano Cucchi era un criminale? Si. Meritava di essere arrestato? Si. E’ giusto che sia stato pestato a sangue da due bestie? No. Le due bestie hanno infranto la legge? Si. Meritano di essere arrestati? Si. Se qualcuno dovesse pestarli a sangue sarebbe giusto? No. Perchè lo Stato funziona così. Nessuno si può sovrapporre alla giustizia, men che meno chi rappresenta l’Italia indossando una divisa.

E non cominciamo quei discorsi inutili del tipo “In Italia la giustizia non esiste”, “Era solo uno spacciatore”, “Quei carabinieri meritano la morte”, perchè sono solo chiacchiere da bar. Naturalmente la giustizia italiana si può e deve essere migliorata, ma nessuno può agire in un modo perchè lo ritiene giusto. Perchè quello che è giusto per me può non esserlo per te e per questo motivo subentra lo Stato.

A mio parere Amnesty international ha completamente ragione sulla situazione delle forze dell’ordine italiane. Questi codici possono garantire una sicurezza in più per i cittadini e una giustizia maggiore all’interno delle Forze dell’ordine. Per questo motivo la domanda rimane. Perchè ancora non ci sono?

La petizione di Amnesty International

Natale 2018: a Rodi Garganico il Presepe Vivente

L’Associazione Luigi Russo è già al lavoro per preparare la Sacra Rappresentazione della Natività che si terrà nel centro storico di Rodi Garganico il 26 e il 30 dicembre 2018.
Sono aperte le iscrizioni, vieni anche tu!
Info c/o Zagare – Piazza Padre Pio 1
Rodi Garganico (FG) tel. 08849…

LE DISCIPLINATE FORMICHE DI CASALEGGIO

LE DISCIPLINATE FORMICHE DI CASALEGGIO

Che senso ha meravigliarsi per quel che dicono e per quel che fanno?

Ogni loro azione, sia un gesto sia una parola, è un passo falso su una buccia di banana e, mentre volano gambe all’aria, si riflette più o meno volentieri sulla loro pochezza, sullo squinternamento logico, lessicale, politico che li governa senza eccezione alcuna.

Sul fallimento di chi li ha votati puntando sulla loro bandiera che è bandiera di vendetta, sulla apparente insulsaggine di chi li ha vagliati, reclutati, posizionati, ai vertici dello stato.

Sembrano, loro sì, i frammenti di una immensa bufala, di un enorme investimento sbagliato.

Ma è così che li volevano, così sono stati programmati, questo dovevano fare, sgomentare per insufficienza e ridicolo come bombe piazzate sotto gli architravi di questa fragilissima democrazia.

Stanno facendo esattamente ciò per cui sono stati creati, programmati, nessun errore, nessun passo falso.

Fossero stati bravi, esperti, simpatici, gentili, accorti, eticamente ben fondati non sarebbero mai riusciti a portare a compimento il programma.

I trecentosettanta gradi di Lezzi, i congiuntivi di Di Maio, i tunnel di Toninelli, gli Einstein di Paola Taverna son solo le disciplinate formiche di Casaleggio.