Parma L’inceneritore rischia lo stop forzato (dopo le tante polemiche fatte dai media sul’operato del sindaco ms5 di Parma Pizzarotti)

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Sintesi delle redazione

Dopo il tentativo del Sindaco Federico Pizzarotti di far chiudere l’inceneritore di Parma, e le conseguenti polemiche e falsità sui giornali sulle presunta cattiva gestione del Comune del rappresentante del 5 stelle ,arriva la notizia che potrebbe presto fermarsi per via dei guai giudiziari di Iren , in una lettera inviata in via confidendiale dal fondo F2i di Vito Gamberale a Iren. Gamberale non è più disposto a mettere 80 milioni di euro nella municipalizzata emiliana che ha 2 miliardi di euro di debiti e parecchi problemi.A questo punto gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria potrebbero portare al suo stop o addirittura alla demolizione.
Fonte Fatto Quotidiano 27/03/2013 redazione attualità

inceneritore di Parma che tanti imbarazzi ha causato a Federico Pizzarotti, il sindaco 5 stel- le che lo ha osteggiato e poi lo ha dovuto accendere, potrebbe presto fermarsi per via dei guai giudiziari di Iren, la municipalizzata che gestisce i rifiuti a Parma. Lo certifica una lettera “strettamente confidenziale e riservata”, rivelata dal FattoQuotidiano.it, inviata dal fondo F2i di Vito Gamberale a Iren. Gamberale non è più disposto a mettere 80 milioni di euro nella municipalizzata emiliana che ha 2 miliardi di euro di debiti e parecchi problemi, visto che a gennaio sono stati arrestati due amministratori, Luigi Villani e Angelo Buzzi, nell’ambito del- l’inchiesta Public Money. Nella lettera Vito Gamberale ricorda infatti che l’avvio del procedimento penale in relazione a presunti illeciti connessi alla progettazione e costruzione del PAI, il polo am- bientale integrato di cui fa parte l’inceneritore, “ha comportato l’integrazione e la modifica della struttura dell’accordo di investimento di F2i”. F2i ha richiesto “pareri legali” che “non hanno escluso o considerato comunque remoto che il PAI possa essere oggetto di confisca o demolizione”. Quindi per ora l’inceneritore resta in funzione, ma gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria potrebbero portare al suo stop o addirittura alla demolizione

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