Pelé spiato durante la dittatura!

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Fantasmi del passato si riaffacciano in Brasile, proprio mentre il paese si prepara a due avvenimenti sportivi planetari, la Coppa del Mondo di calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016. Il mito Pelé, per molti il più grande calciatore di tutti i tempi, veniva regolarmente tenuto sotto controllo dalla dittatura militare in Brasile a cavallo tra gli anni ’60 e ’80. Lo rivelano una serie di documenti dello stato di San Paolo resi pubblici, da cui emerge come funzionari dell’epoca abbiano spiato regolarmente la carriera sportiva del grande calciatore brasiliano e anche alcuni incidenti in cui fu coinvolto, tra cui un presunto attentato subito nella sua casa nella cittadina costiera di Santos.

Pelé era già stato coinvolto in una serie di indagini da parte della dittatura militare (al potere dal 1964 al 1985) perché durante una cerimonia in suo onore nell’ottobre del 1970, per celebrare il trionfo mondiale in Messico, ricevette da un funzionario pubblico iscritto ad un sindacato di sinistra una copia di un manifesto a favore dell’amnistia ai prigionieri politici del regime.

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