Pentagramma politico: aspiranti candidati al mercato tra zucchine, cetrioli e melanzane a raccogliere consensi nell’indifferenza generale

 Pentagramma   Come è ormai consuetudine il sabato è giorno di campagna elettorale, con tanto di banchetti presso i mercati . A Sesto ce ne sono quattro e interessano l’intera città. Il più piccolo è quello di via Marx, in zona Cascina Gatti. Si sviluppa su una delle due carreggiate dall’incrocio di via Pace a quello di via Fratelli Di Dio, una lunghezza di circa duecento metri. Ebbene questo fine settimana, questo mercatino è stato letteralmente invaso dai gazebo di partiti, liste civiche e movimenti politici.

Erano presenti con i loro esponenti che distribuivano volantini: Forza Italia con Giovanni Fiorino e il candidato sindaco Di Stefano, che ogni tanto faceva capolino alla postazione della Lega, presente con l’ex senatore Pedrazzini. Sesto democratica, lista nata da una scissione dal Pd, era presente con Gianpaolo Pietra suo leader o come qualche maligno impropriamente bolla “leaderino” vista la poco consistenza del suo gruppo. A poca distanza c’erano quelli della Fabbrica, neo lista civica messa in piedi dall’assessore Innocenti e dalla consigliera Pietra, sorella di Gianpaolo.

C’era anche la Sindaca Chittò, indaffarata a fermarsi al gazebo del Pd, e subito dopo passare a salutare le due liste della famiglia Pietra che l’appoggiano. Erano presenti anche quelli del Comitato popolare, con  l’ex assessore Piano e il consigliere Vino. Uno schieramento mai visto prima di aspiranti consiglieri confusi tra  cetrioli e zucchine. Un’offerta nettamente superiore alla domanda, visto il disinteresse delle persone che raramente si fermavano.

Ma si sa: quando la merce proposta  è  di scarsa qualità, l’offerta supera la domanda. Questo è il risultato politico del fine settimana al mercato di Cascina Gatti.

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