PENTAGRAMMA POLITICO / La Giunta di Sesto si schiera da una sola parte: quella di Casa Pound e nega la piazza al Comitato antifascista

La polizia locale di Sesto ha vietato la raccolta di firme, prevista dal Comitato antifascista, in piazza della Resistenza e ha fatto sapere che la Giunta di centrodestra, la stessa che in nome della libertà di espressione ha concesso Spazio Arte a Casa Pound,  non intende concedere la stessa piazza al Comitato e alle forze politiche cittadine che intendono manifestare il loro dissenso.

La motivazione sarebbe “per motivi di ordine pubblico“. Al di là del fatto che a decidere in merito non spetta alla Giunta ma al Prefetto e al Questore, Di Stefano e  i suoi, che non si sono fatti scrupoli ad ospitare quelli  che sono definiti fascisti del terzo millennio, senza curarsi minimamente dei rischi di tale presenza sul territorio sestese, oggi si trincerano dietro un  problema che non spetta a loro valutare e decidere.

Allergici come sono ad ogni forma di contestazione e dichiaratamente strabici politicamente a destra, vogliono limitare la libertà di pensiero e di espressione. Un fatto gravissimo, che non stupisce, vista la presenza in Giunta di residuati ideologici simpatizzanti del ventennio, di aspiranti sovranisti e di civici tanto al chilo, ormai ridotti a damigelle di corte.

A questo punto serve una presa di posizione forte dei partiti democratici e una scelta obiettiva e distensiva di Prefettura e Questura. Sesto ha diritto di far sentire tutte le voci, anche quelle che non sono allineate alla politica della gestione Di Stefano. (Mangiafuoco)

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