Periferie:” access denied to politicians”

 

La zona marginale di un’area geograficamente o topograficamente determinata, con particolare riferimento a un agglomerato urbano, ben definita , ma mal curata e abbandonata dalla politica , che  dimenticandosene incentiva  il degrado e le illegalità , nelle nostre città italiane e non solo. Un luogo estremo al centro storico, luogo che dovrebbe essere il miglior biglietto da visita , visto che spesso e volentieri e’ la prima zona di accesso nelle nostre cittadine , ma purtroppo e’ solo la peggior cartolina che un visitatore vede e sfugge, visto anche la insicurezza e l’anti -igienicità che essa offre ai visitatori. Nei primi anni sessanta , sono solo state vittime e violentate dai costruttori che hanno pompato mare di cemento, hanno costruito nidi d ‘ape per ospitare la gente nelle grandi metropoli, alterando e modificando uno stile di vita, un equilibrio che ai tempi era composto da artigiani , da piccoli produttori agricoli e da diverse figure che si integravano bene nel contesto , a passo d’uomo.Da oramai diversi anni, la politica non s ne occupa più  attivamente, sono aree dove il loro accesso e’ negato dal loro menefreghismo e dal loro schivare problemi gravi di tanti italiani non abbienti che vivono in condizioni di disagio e a stretto contatto di nuclei immigrati clandestini e non, che non cercano integrazione e civiltà nella loro vita nella penisola ,ma sono solo in cerca di delinquere, spacciare e violentare , rubare , in ogni ora del giorno e in ogni giorno dell’anno. Perchè , la politica moderna degli slogan, dell’esteriorità e non della concretezza , non mette mani a sistemare la legalità, l’ordine , l’igienicità a queste aree periferiche , ridando dignità a tanta gente? Non aspettate che scoppi questa bomba sociale, che e’al collasso e tanta gente e’ giunta al limite della propria esasperazione e sopportazione.Rileggendo un pezzo di SOLE 24 ORE del 29 maggio 2016,  di Renzo Piano, che esplicitamente aveva evidenziato un progetto sociale , architettonico , per difendere le periferie e farle rinascere , visto che esse sono la forza delle città e visto che lo stesso importante architetto era figlio della periferia di Genova  e con questo progetto costruttivo e importante difendeva alla stessa maniera la sua identità. Tutte le periferie , sono da recuperare, ma questo blog, scrive questo pezzo per denunciare la situazione insostenibile , di una zona periferica di una città della  Calabria, la periferia e’ quella di Lamezia Terme, la località e’ CIAMPA DI CAVALLO , dove coesistono palazzi a nido d’ape, in massimo degrado, dove l’illegalità e l’igiene , non sono certo dei tesori custoditi e valorizzati, ma sono condizioni di civile convivenza non conosciute.Continuano a esserci falò notturni, le condizioni di sicurezza sono a rischio, la presenza di circa 110 nuclei abitativi , sono equamente distribuiti in calabresi e comunità di etnia rom, capirete che la normalità nella quotidianità , visto il degrado esistente non e’ garantita.Nel video ci sono foto di CIAMPA DI CAVALLO , che attestano  condizioni precarie di convivenza, sono passati diversi giornalisti , emittenti tv e diverso si e’scritto su questo problema in CALABRIA, ma non si e’ fatto nulla, non sarebbe ora di cominciare a mettere mano , cercando di garantire la sicurezza, la legalità , dandola possibilità ,a tutti i cittadini residenti di vivere normali , nella periferia che non può essere ghettizzata e abbandonata cosi , dalle ISTITUZIONI?

#trasparenzacalabreseinrete

Gianpiero Taverniti

 

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