Pineto, approvato il bando pubblico per la riqualificazione urbana tra pubblico e privato. Dell’Orletta: un contenitore di idee

Riqualificare l’area urbana del Comune di Pineto puntando a una trasformazione qualitativa del territorio attraverso la definizione di interventi pubblici e privati, tra loro coordinati, con l’obiettivo di innalzare l’offerta turistica e recettiva, migliorare i problemi legati al dissesto idrogeologico e garantire una migliore vivibilità. Questi gli obiettivi del Bando Pubblico per i Programmi Complessi approvato e pubblicato il 9 luglio 2018 dal Comune di Pineto (il cui testo completo è scaricabile sul sito dell’ente). Si tratta di uno strumento per la riqualificazione urbana, introdotto all’inizio degli anni ’90, che – a differenza dei Piani attuativi tradizionali come le varianti ai Piani Regolatori Generali – garantisce maggiore rapidità e rende più snella l’attuazione dei programmi. Il Bando prevede l’integrazione tra risorse e attori pubblici e privati. Dalla data di pubblicazione gli interessati avranno 120 giorni per avanzare proposte urbanistiche in variante al Prg, ma in linea con il piano strategico approvato con la scorsa legislatura al fine di realizzare opere pubbliche secondo degli indirizzi specifici.

 

Già durante l’Amministrazione guidata da Luciano Monticelli – spiega il consigliere delegato Alberto Dell’Orletta il Comune di Pineto si era dotato del Piano Agricolo, comprendente il 70% del territorio. Il restante 30% è quello urbano, ovvero quello coincidente con la zona costiera per il quale il Comune si è dotato del Piano Strutturale Strategico che non costituisce una variante urbanistica, ma un contenitore di idee per progettare lo sviluppo di Pineto al quale ha lavorato anche l’Università di Camerino sotto la guida dell’Architetto Rosalba D’Onofrio. Ora le opzioni erano due: o procedere alla variazione del Prg con tutte le lungaggini che comporta o snellire il tutto con il Piano Strutturale Strategico con il Sistema dei Progetti Complessi che prevede la collaborazione tra pubblico e privato e si è optato per questa seconda opportunità. Nel marzo del 2017 è stato dato mandato all’ufficio competente di predisporre il bando che dopo la sua approvazione è ora stato pubblicato. I privati che avessero un terreno in ambito urbano e abbiano intenzione di partecipare entro 120 giorni dalla pubblicazione del bando possono presentare una proposta di pianificazione al comune che ne è ovviamente regista e ne verifica l’attinenza agli indirizzi. A gennaio 2019 verrà aperta una nuova finestra di ulteriori 120 giorni per accogliere altre proposte, nel mentre la Commissione Programmi Complessi inizierà a valutare le proposte già pervenute”.

 

Si tratta di uno strumento strategico di pianificazione partecipata – aggiunge il sindaco di Pineto, Robert Verrocchioe quindi di una importante occasione anche di crescita economica per il nostro territorio, ma gli indirizzi e i parametri tecnici che sono stati indicati sono stati molto rigidi e lungimiranti. Ad esempio verranno privilegiati interventi di riqualificazione e riuso oltre alla destinazione turistica e recettiva. Le proposte devono contenere almeno per il 20% attinenza al commercio, alla recettività o ai servizi. Questi vincoli sono pensati per portare ad avere aree che siano vivibili e dotate di servizi, oltre che rispettose dell’ambiente. Non ci saranno ovviamente ecomostri, ma solo realtà che possano davvero offrire qualità sotto tutti i punti di vista. A breve incontreremo tutti i tecnici locali per illustrare il bando e favorire la partecipazione dei cittadini interessati. E’ un modus operandi che coinvolge i cittadini e che guarda al futuro in maniera strategica e funzionale”. 

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