POLEMICA ASILI / L’assessore Pini (Bilancio) spiega perchè chiude l’asilo di via XX Settembre

   SESTO SAN GIOVANNILa chiusura dell’asilo di via XX Settembre è il casus belli che ha scatenato la protesta dei genitori e poi quella davanti il comune dove si è riunita l’apposita commissione. L’assessore Nicoletta Pini, con un lungo post sul suo profilo facebook, spiega “le ragioni di una scelta”.


NIDI SESTESI TANTO RUMORE PER NULLA

Ieri sera si è persa un’occasione per entrare nel merito dei tanto nominati nidi sestesi. Alla presenza di tecnici, Assessore, Sindaco, consiglieri nonché una rappresentativa presenza di cittadini tra cui mamme, papà e nonne, veniva spiegato in modo chiaro ed inequivocabile le ragioni della chiusura di uno degli otto nidi della nostra città.

Ragioni che nascono da una normativa alla quale come amministrazione abbiamo l’obbligo di attenerci. Regole esistenti che, per coerenza e per dovere, prima di tutti come amministratori siamo tenuti a rispettare. 
Soluzioni che hanno visto numerose persone impegnate a studiare a tavolino per settimane e che hanno portato risultati positivi e percorribili su ogni problematica.

I nostri bimbi del Nido XX Settembre avranno un Asilo meglio strutturato.
– Potranno sceglierlo a proprio piacimento.
– Volendo potranno seguire le stesse educatrici che verranno spostate presso le altre sette strutture.
– Non avverrà alcun licenziamento.
– Non ci sarà nessuna capricciosa chiusura.
– Non avremo nessuna perdita sugli standard di qualità. 
Insomma, nessuna delle sciocchezze paventate da chi non ha avuto argomenti a supporto o contrasto e che peggio da giorni sta artatamente creandone per propinarle alla città.

Ieri sera si è persa l’occasione per un sano confronto, perché chi dovrebbe rappresentare la minoranza sestese, ha preferito strumentalizzare gli eventi e uscire platealmente dalla sala. Perché una seria opposizione ci mette l’anima ancorché la faccia per quello in cui crede. O almeno questo succede quando ha almeno una vaga idea di quello in cui credere. Invece ha saputo solo voltare le spalle, totalmente incapace di discettare o almeno sostenere le frottole propinate per giorni alla città.

Posso affermare senza difficoltà di essermi sinceramente vergognata per loro. Vederli uscire dalla porta per rincorrere i tre minuti di vanagloria che li attendevano sotto al portico è stato profondamente triste. La mia città merita di più di questo livello di politica. Ha la necessità di una vera opposizione, di un vero e democratico confronto, di un incoraggiamento ad agire sempre al meglio e per il bene comune. Al contrario queste persone sopravvalutano ciò che non sono e sottovalutano ciò che in realtà sono.

A questo punto credo nel punto e virgola ed in tutto ciò che non abbia la superbia di sentirsi definitivo. E questi signori si sono sentiti definitivi troppo a lungo. A questo punto temo meritino la terra che frana inesorabilmente sotto ai loro piedi. Non impareranno mai dai propri errori. Un doveroso e sentito grazie a Vincenzo Di Cristo e Stefania Di Pietro, unici esponenti della minoranza presenti. Grazie per aver mantenuto fede al vostro elettorato ed aver assolto egregiamente il vostro compito. Chi rimane e ci mette la faccia, nel bene o nel male, per quel che mi riguarda merita rispetto.

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