Ponte della Becca: l’unione fa(ceva) la forza

1267-1-it-7025a5a3b264081588a2f05b46367941Eccomi nuovamente a parlare del Ponte della Becca, sempre in attesa che qualcuno tra Stato, Regione, Anas e Provincia si prenda finalmente le proprie responsabilità e trovi i fondi per una nuova struttura, evitando che siano i sindaci della zona (in primis quelli di Mezzanino e Linarolo che saranno gli unici a dover essere ringraziati se e quando si arriverà in fondo a questa storia) a doverci mettere ancora una volta la faccia di fronte ai cittadini sempre più arrabbiati.

Ne parlo ancora una volta in maniera negativa, visto che, girovagando su facebook, ho scoperto che nelle scorse settimane alcuni membri del “Comitato Ponte Becca” si sono dimessi per creare un nuovo soggetto “Ponte Becca Living”, portando quindi a due i gruppi della “società civile” che si stanno interessando alla costruzione del nuovo ponte (accanto al Gruppo di lavoro permanente, presieduto dal sindaco di Mezzanino, che rappresenta il soggetto istituzionale). Tra l’altro, andando a sbirciare nei sui rispettivi siti internet si capisce immediatamente che le finalità, gli obiettivi, le azioni sono praticamente gli stessi (e non poteva essere altrimenti!), ma per motivi che non voglio nemmeno sapere (se volete sul gruppo del Comitato si possono ancora trovare le lettere di dimissioni e il relativo dibattito che ne è scaturito) ecco qua, nell’Oltrepo Pavese patria delle scissioni (manco fosse il Pd!), due gruppi distinti, come se ognuno dovesse far costruire il “suo” ponte.

Certamente entrambi i gruppi avranno le loro buone ragioni per le scelte che sono state fatte, ma di certo, all’esterno, il messaggio che passa è quello di un Oltrepo ancora una volta diviso (sia ben chiaro, non è un gruppo di cittadini che determina il finanziamento di un’opera così grande, ma stare con il fiato sul collo ai politici non fa mai male) di fronte ad un obiettivo molto importante per lo sviluppo futuro di questo territorio così martoriato. Con l’unico risultato di disperdere le forze (che sono sempre meno).

Ce ne era davvero bisogno?

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