Praia a Mare, ospedale: servizio mensa al limite della decenza. La denuncia: “Intervengano i Nas”

Praia a Mare – Se non si interviene subito il fatto sarà denunciato alle autorità competenti. Più che un avvertimento è un grido d’allarme e c’è di sicuro che il fatto sarà segnalato ai carabinieri dei Nas, nuclei antisofisticazione. I pasti immortalati nell’immagine fanno riferimento all’ospedale di Praia a Mare. Si, proprio quello. Balzato agli onori della cronaca con la riapertura dei reparti con tanto di minacce di incatenamento da parte del presidente della giunta regionale Mario Oliverio. Solo che il presidente ha dimenticato che oltre all’attività ospedaliera è necessario invertire la rotta anche in merito alle vettovaglie offerte ai malati presenti nel nosocomio, soprattutto quelli della Rsa, Residenza sanitaria assistenziale – medicalizzata. Eloquenti le immagini che denunciano il forte disagio: i contenitori aperti con la pastina che fuoriesce sono decisamente poco igienici. Poi i panini che non sono cellofanati come vuole un minimo di condotta sanitaria. Al contrario il companatico viene aggiunto in un secondo momento, aperti e subito chiusi. Stessa situazione al reparto dialisi.

Della questione il direttore del distretto, Giuliana Bernaudo, sembra non saperne nulla. Il suo allontanamento forzato da Praia a Mare, dovuto sembra ad alcune incomprensioni con la dirigenza aziendale, non ha sortito gli effetti che i potenti di turno si aspettavano. Si insomma le cose non vanno decisamente bene a Praia a Mare, dove si sta dedicando tempo e denaro più ad una riapertura che non avverrà mai piuttosto che dare dignità e servizi giusti per i pazienti che sono presenti.

Il servizio di mensa esterna è attivo dal 1 novembre scorso. Una decisione che a parere dell’azienda sanitaria, comporterà un risparmio di oltre 40 mila euro. Trentamila euro (a fronte dei settanta degli anni passati), è il costo annuale per il servizio secondo l’accordo raggiunto dopo la gara d’appalto. L’azienda cui è stato aggiudicato il bando è di Rovito, vicino il capoluogo bruzio.

Antonello Troya

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