Primo stop del governo al finanziamento per il prolungamento della linea lilla M5 fino a Monza

La firma del protocollo dei sindaci.

   CINISELLO BALSAMOArriva la prima delusione per quanti pochi giorni fa si sono ritrovati a villa reale a Monza per firmare il protocollo d’intesa per costruire il prolungamento della M5 lilla da viale Testi fino all’ospedale di Monza, 13 km di galleria del costo di un miliardo e 200 milioni dei quali 900 finanziati dal governo. La proposta del deputato monzese Andrea Mandelli in Commissione Bilancio è stata bocciata dalla maggioranza Lega-M5S.  Ora la speranza che il finanziamento possa essere ripreso è riposto nella discussione al Senato, ma ci sono poche possibilità, viste le casse vuote nel bilancio dello stato.

Il prolungamento è certamente un auspicio per tutti i sindaci dell’area interessata (Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza) i quali si sono dichiarati disposti a sostenere parte del costo (circa 300 milioni condivisi dalla Regione Lombardia) ma la posizione del governo rischia di rendere tutto inutile. Non rimane che aspettare l’altra decisione al Senato.

Il progetto prevede per la M5 un prolungamento di 13 chilometri di tracciato interrato, oggi la linea è lunga 12,2 chilometri, con 11 stazioni che si aggiungono alle 19 già esistenti per un totale di 30 stazioni, e la connessione con la M1 a Monza Bettola per connettere luoghi densamente abitati, strategici dal punto di vista dell’imprenditoria e di grande attrazione, e nello stesso tempo collegare la rete metropolitana milanese direttamente ai nodi interscambio con strade di grande viabilità automobilistica come la A4, la Rho-Monza e la Milano-Lecco.

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