Promesse elettorali

In questi giorni si ha la sensazione che il nostro paese (l’Italia) possa diventare, in un prossimo futuro, un nuovo eldorado.

Si potrà vivere difatti in un paese: dove sarà possibile frequentare l’università senza pagare le tasse universitarie, dove sarà possibile vedere i programmi televisivi senza pagare il canone Rai, dove sarà abolita la legge Fornero ripristinando limiti di età “umani” per andare in pensione, dove ci sarà il reddito di cittadinanza, dove ci sarà il reddito di dignità per chi è sotto la soglia di povertà, dove sarà introdotto un ministero della terza età, dove ci sarà una Flat Tax cioè una tassazione al 15% per i redditi di famiglie ed imprese, dove ci sarà una diffusa occupazione al lavoro, dove…e si potrebbe proseguire, peccato però che stiamo in campagna elettorale e che queste sono perlopiù stravaganti e fantasiose promesse dei nostri impenitenti e scaltri politici appartenenti, senza distinzioni, a tutti gli schieramenti.
Di certo i nostri politici non si fanno scrupolo di perdere la faccia di fronte agli elettori, se non manterranno le loro promesse una volta al governo.
D’altra parte questo comportamento è favorito da una certa assuefazione dell’elettorato a questo andazzo.
Saremo chiamati dunque ad un’ardua scelta il 4 marzo, giorno delle votazioni.

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