Riflettori accesi su don Vincenzo. Issato l’arazzo in piazza San Pietro. Il giornale del Vaticano gli dedica una pagina.

giornaleRiflettori accesi sul grande evento di domenica a Roma: oggi anche l’Osservatore Romano ha dedicato una pagina intera alla storia di san Vincenzo Romano, il primo sacerdote italiano elevato agli onori degli altari. Ma mentre Torre del Greco si prepara ad accogliere il ritorno delle reliquie da Procida, in piazza San Pietro è già tutto pronto per accogliere migliaia di pellegrini che arriveranno da ogni parte d’Italia per partecipare alla canonizzazione di sette santi, tra i quali ci sono il beato Vincenzo Romano, il napoletano Nunzio Supplizio, Oscar Romero e papa Paolo VI.

Nella piazza dove papa Francesco celebrerà la messa e darà l’annuncio dell’avvenuta canonizzazione, sono già stati sistemati gli arazzi dei sette santi, tra questi anche l’immagine di don Vincenzo Romano. Un particolare che sta emozionando migliaia di fedeli che vivono Roma e non hanno dimenticato le radici e il parroco venerabile.

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Ma l’emozione è alle stelle anche a Torre del Greco dove si stanno ultimando i particolari per l’organizzazione dei festeggiamenti in programma da venerdì. Al cartellone degli eventi proposti dalla Basilica di Santa Croce, si affiancherà quello del Comune, redatto e messo a punto dal direttore artistico Gigi Di Luca.

75e7991b-c350-4107-95e9-0ba4cb61d9e6Venerdì, dunque, è previsto per le 16,30 l’arrivo del beato al porto di Torre del Greco. Le reliquie, accompagnate dal parroco don Giosuè Lombardo, dal vice parroco don Nico Panariello e dal vice decano di Procida, don Lello Ponticelli, viaggeranno verso casa, su un peschereccio messo a disposizione da un pescatore torrese. Diverse saranno le imbarcazioni  di pescatori e autorità che attenderanno il santo al largo del porto: lo sbarco avverrà sulla banchina di Levante e ad aspettare le reliquie per una benedizione e una preghiera, ci sarà il popolo in festa e il parroco don Daniele Izzo, che ha invitato i fedeli di Portosalvo e San Giuseppe alle Paludi ad esporre lenzuola bianche e accendere le luci sui balconi in segno di “purezza, santità e dignità”.

“Grazie all’ausilio di don Giosuè Lombardo”, spiega don Daniele Izzo, “allestiremo un palco sul quale vivremo un momento di preghiera davanti a Gesù Eucarestia prima di arrivare in Santa Croce. Le nostre comunità”, aggiunge il parroco, “sono infervorate e accoglieranno con cuore grato san Vincenzo Romano. I nostri fedeli, come se fossero invitati alle nozze di Cana,  stanno preparando la festa di accoglienza del nostro santo concittadino. E come accadde alla festa di Gesù spero che avvenga il miracolo e che l’acqua diventi vino buono”.

 

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