Roma fa paura, gli autisti dell’autobus protestano

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“Non passiamoci più” questa è la protesta e la minaccia degli autisti dell’Atac che si trovano a essere colpiti da proiettili mentre attraversano il quartiere di Tor Bella Monaca a Roma. Ieri l’ultimo episodio, quanto i proiettili hanno distrutto, per l’ennesima volta, i vetri di un autobus che passava tra le strade del quartiere. “Sono almeno 7 i mezzi nuovi di zecca danneggiati e fermi nel deposito di Tor Sapienza” riporta il Messaggero. Pietre, biglie. Qualcuno si diverte con le fionde, ma anche con le carabine ad aria compressa.

“Avendo più volte denunciato il fatto e non avendo trovato riscontri al problema da parte degli organi preposti – scrive la segreteria del consiglio di azienda – riteniamo inevitabile attivare a difesa dell’incolumità e della sicurezza delle persone quanto previsto dalla legge (la sospensione del servizio)”.

“Non vorremmo accadesse ciò che è avvenuto circa dieci anni fa, quando per l’impossibilità di garantire adeguatamente il servizio – spiega Gianluca Donati della Cisl, sindacalista storico del settore trasporti, al Messaggero – 28 milioni di chilometri del servizio di periferia vennero affidati da Atac a un’azienda esterna, la Roma Tpl”.

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