ROMA. IL DISASTRO IMMIGRAZIONE CHIAMATO LEGA,FORZA ITALIA,ALLEANZA NAZIONALE , DALLA BOSSI-FINI A SALVINI.

Tre norme, tre trattati , tre disastri firmati Lega dal 2001 ai giorni nostri: Trattato di Dublino, legge Bossi-Fini, emendamenti alla convenzione Sar e Solas.

 

L’origine di tutto ciò che non funziona nella gestione del fenomeno migratori e  richiedenti asilo in arrivo dall’Africa fino alla vicenda della nave Aquarius, bloccata dalla crisi diplomatica tra Italia e Malta e nelle ultime ore con la Francia per i fatti dalla nave che potrebbe essere accolta in Spagna, ma  che pare non sia in grado di affrontare la navigazione per percorrere la distanza che la separa dal porto spagnolo di approdo.

Le tre norme sono state tutte approvate tra il 2001 e il 2004. Anni in cui al governo c’era Silvio Berlusconi, insieme ad Alleanza Nazionale e Lega Nord.

La curiosità è che siano gli stesi che hanno provocato l’incendio e il disastro a porsi come interpreti e pompieri per spegnere l’incendio che hanno provocato.

La strumentalizzazione politica dei fenomeni migratori sono stati il cavallo di battaglia di Matteo Salvini ed è curioso che Salvini sbraiti contro la Convenzione di Dublino cehe è stata ratificata nel 2003 dal governo Berlusconi, secondo cui il primo Stato membro in cui vengono memorizzate le impronte digitali o viene registrata una richiesta di asilo è responsabile della richiesta d’asilo di un rifugiato.

Non ci voleva un genio per capire che il regolamento avrebbe creato un problema con i paesi confinanti, soprattutto quelli che affacciano sul Mediterraneo, in caso di crisi umanitarie.

Ma i nostri eroici condottieri anti-immigrati al seguito di Silvio Berlusconi l’hanno ratificata lo stesso.

Nel Mediterraneo i profughi recuperati in mare, anche in prossimità delle coste maltesi, come i naufraghi salvati sull’Aquarius, sbarcano in Italia con il foglio di richiesta di asilo politico e tocca all’Italia occuparsene, perché così hanno deciso Berlusconi, Bossi e Fini.

O se preferite, Forza Italia, la Lega e Alleanza Nazionale con la ratifica degli accordi di Dublino.
Il disastro è proseguito con l’approvazione della legge Bossi-Fini sull’immigrazione, il 30 luglio 2002,che vincolava il permesso di soggiorno in Italia allo svolgimento di un lavoro effettivo.

Se non ti chiamava un impresa con un contratto di lavoro  in Italia non ci potevi entrare, ma evidentemente questo non valeva per i richiedenti asilo che nel giro di qualche anno è cresciuto a dismisura.

Il numero dei rifugiati è cresciuto di anno in anno, soprattutto negli ultimi tre, per un motivo banale: “se vuoi sperare di arrivare ovunque in Europa l’unico modo che hai per non farti rimandare a casa è fare richiesta di asilo umanitario”.

Il problema è che se la porta di ingresso è soltanto una il meccanismo si ingolfa e considerando i tempi biblici per il riconoscimento dello status di rifugiato i richiedenti si moltiplicano e si accumulano.

Perché si accumulano?  I nostri eroi forza-leghisti dopo la Bossi-Fini e la ratifica degli accordi di Dublino si inventano un altro capolavoro che nel 2004 portarono alla ratifica due emendamenti alle convenzioni Sar e Solas: “l’obbligo di fornire un luogo d’approdo sicuro per i naufraghi ricade sul Governo contraente responsabile per la regione Sar in cui i sopravvissuti sono stati recuperati”.

La piccola isola di Malta non ratificò l’accordo per un problema enorme per una piccola isola del Mediterraneo, la sua area di search & rescue,cerca e salva, è immensa, rispetto alla sua superficie terrestre.

Il significato del search&rescue  si traduce con il semplice:  “si recupera in prossimità delle coste maltesi e si sbarca comunque in Italia”,

Lo sbarco avviene solo con il foglio di richiesta di asilo politico, solo così si può entrare in Italia, e tocca all’Italia occuparsene: così hanno deciso Berlusconi, Bossi e Fini o se preferite, Forza Italia, la Lega e Alleanza Nazionale.

Ironia della sorte sono gli stessi che siedono al tavolo conviviale alla corte col titolare del Viminale, nella sua battaglia contro la nave Aquarius, le sue 629 anime, le organizzazioni non governative battenti bandiera di Gibilterra, i buonisti di sinistra, gli editorialisti radical chic.

Ma una sola raccomandazione: “Non ditelo a Matteo Salvini che il vero nemico, la causa di tutti i suoi crapricci, è riflesso nello specchio ed ha la faccia di Matteo Salvini.

 

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