ROMA. MILLE MIGRANTI SALVATI DALLE AUTORITA’ LIBICHE PER RIPORTARLI IN LIBIA DOVE LI VIOLENTANO, SCHIAVIZZANO E TORTURANO.IL MINISTRO SALVINI DA PAPA’ RINGRAZIA.

La Guardia costiera libica ha soccorso i mille migranti alla deriva su sette gommoni al largo della Libia.

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Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini plaude all’iniziati e da padre ringrazia le autorità libiche:  “Ringrazio di cuore, da ministro e da papà, le autorità e la Guardia Costiera Libica che oggi hanno salvato e riportato in Libia 820 immigrati, rendendo vano il ‘lavoro’ degli scafisti ed evitando interventi scorretti delle navi delle Ong”.

Il sindaco di Barcellona,Ada Colao non è dello stesso avviso, lanciando un appello al governo di Pedro Sanchez in aiuto alla Ong spagnola,Proactiva Open Arms, che opera in zona: “In questo momento più di 1000 persone sono alla deriva su 7 barche, e l’Italia pretende di lasciarli nella mani della Libia, dove si torturano, violentano e schiavizzano le persone. Barcellona si offre come porto sicuro”.

La Ong spagnola,Proactiva Open Arms, che si trova in zona ha twittato: “1000 persone alla deriva. Ricominciano i salvataggi”.

I migranti alla deriva su alcune imbarcazioni nei cui confronti sono in atto operazioni di soccorso al largo della Libia.

Il Ministro Salvini: “1.000 immigrati sui barconi davanti alla Libia? Lasciamo che le Autorità libiche facciano il loro lavoro di salvataggio, recupero e ritorno in patria, come stanno ben facendo da tempo, senza che le navi delle voraci Ong disturbino o facciano danni. Sappiano comunque questi signori che i porti italiani sono e saranno chiusi a chi aiuta i trafficanti di esseri umani”.

La Ong tedesca Lifeline,che ha a bordo 239 migranti salvati nel Mediterraneo il 21 giugno,in risposta al ministro ha twittato: “Caro Matteo Salvini, noi non abbiamo carne a bordo, ma esseri umani. Noi la invitiamo gentilmente a convincersi che si tratta di persone che noi abbiamo salvato dall’annegamento. Venga qui, è il benvenuto”. La Lifeline è in cerca di approdo dal giorno del recupero dei migranti e si trova in acque di ricerca e soccorso maltesi in attesa di avere l’indicazione di un porto dove approdare.

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