San Bernardino In Fiore omaggia fiori e km0

Il quartiere legnanese ospita San Bernardino In Fiore, l’esposizione primaverile di fiori e di prodotti a chilometro zero

Legnano – Un weekend coloratissimo, ricco di piante, fiori, animali e bambini quello del 14 e 15 aprile al maniero di via Somalia nel quartiere San Bernardino di Legnano, infatti San Bernardino In Fiore “sboccia” alla terza edizione con l’esposizione delle diverse realtà locali e non. Tante le varietà di fiori, piante e prodotti artigianali a chilometro zero esposti come la floricoltura di Legnano e Magenta, il miele di San Vittore Olona e gli agrumi di Sicilia.

copertina san bernardino in fioreDivertimento per grandi e piccini con la sfilata e il concorso dei nostri amici animali -realizzato in collaborazione con l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) di Legnano -, i laboratori per bambini come “Costruisci il tuo orto” e le creazioni a quattro mani con l’argilla.

piante san bernardino in fioreIl chilometro zero è una realtà di consumo eco-sostenibile, infatti è possibile acquistare i prodotti del territorio locale presso le aziende agricole del proprio paese con molti vantaggi.

agrumiI prodotti a chilometro zero sono tra i più freschi, questo perché evitano l’iter di packaging, “etichettizzazione” e distribuzione da parte delle aziende; evitando il passaggio degli intermediari e del trasporto il prezzo dei prodotti si abbassa del 30%, si aiuta l’economia locale ed è possibili ridurre l’emissione di sostanze gassose legate ai mezzi di trasporto del commercio globale.

laboratorio argillaSecondo lo studio dell’WMO (l’Organizzazione Metereologica Mondiale) le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera (in particolare: energia dalle fonti tradizionali di
combustione, quali elettricità e combustibili fossili per macchinari agricoli, pompe per
l’irrigazione e imbarcazioni per la pesca) hanno raggiunto 403,3 parti per milione nel 2016, toccando il più alto livello degli ultimi 800.000 anni.

lab argilla 2Questo è il dato più importante che dovrebbe farci riflettere perché, come ha detto il
segretario generale dell’WMO Petteri Taalas, “le generazioni future erediteranno un pianeta molto più inospitale“.

Foto e articolo di Benedetta Serinelli

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