Sanità pugliese, Asl Bari. Dagli idonei al concorso lettera aperta alla politica: “Delusi e offesi”

Una lettera aperta. Gli idonei al concorso dell’Asl Bari scrivono alla politica: “Siamo delusi e offesi che la nostra assunzione venga definita ‘causa’ di disservizio per la Sanità pugliese”

“Siamo delusi e offesi che la nostra eventuale assunzione sarebbe stata definita ‘causa’ di eventuale disservizio nella sanità pugliese”. Gli infermieri idonei al concorso pubblico nell’Asl Bari scrivono alla politica.

“Quali idonei del concorso per infermieri indetto da Asl Bari – scrivono – poniamo alla vostra cortese attenzione la problematica già sollevata alcune settimane fa con una lettera di indirizzo ai vertici della sanità barese e pugliese. A oggi abbiamo constatato che Asl Bari sta procedendo alle assunzioni di noi idonei per sostituzione dei contratti a tempo determinato, in base alle disposizioni di legge previste nel T.U. 165/01 e nel decreto Madia (legge 75/17); questo testo prevede da un lato la stabilizzazione del personale precario avente i requisiti dei commi 1 e 2 art.20, dall’altro prevede la riduzione del personale precario come previsto dall’art.20 commi 6 e 8 di tale decreto”.

“Parallelamente – proseguono – alla volontà dei vertici della Sanità pugliese di rispettare le norme sopracitate, abbiamo constatato come alcuni esponenti politici stiano chiedendo il rinnovo dei contratti del personale precario che non avendo i requisiti della stabilizzazione, alla scadenza dei contratti con riferimento alle date del 31/10/18 o 31/12/18 dovrà lasciare il posto di lavoro così come previsto dalle normative contrattuali efficaci non solo in Puglia ma in tutte le realtà della Pubblica amministrazione italiana. Ci rivolgiamo dunque a questi esponenti politici per richiamarli al rispetto della normativa vigente che prevede normalmente l’utilizzo dei contratti a tempo determinato per la sostituzione del personale avente diritto alla conservazione del posto di lavoro nelle fattispecie di maternità, malattie e aspettative. Salvo previsioni di future eterne gravidanze o malattie di lunga durata che questi politici hanno evidentemente previsto, non ci sarebbe al momento ragione di prorogare i contratti in scadenza a tempo determinato. Siamo rammaricati che i colleghi perderanno il lavoro e infatti per costoro auspichiamo che la politica dia risposte coerenti col quadro normativo vigente, che prevede l’indizione di nuovi concorsi al termine della graduatoria esistente”.

“Siamo inoltre, delusi e offesi – sottolineaneo – poiché la nostra eventuale assunzione sarebbe stata definita, sia da alcuni politici sia da alcuni colleghi precari, con contratto in scadenza, “causa” di eventuale disservizio nella sanità pugliese, dove a pagare le conseguenze sarebbe l’utente/paziente; tuttavia tra gli idonei della graduatoria, ci sono infermieri che hanno maturato esperienza pluriennale sia nelle aziende sanitarie pubbliche di tutta Italia (Puglia inclusa), sia nel privato convenzionato; insomma anche tra noi idonei del concorso ci sono dei professionisti, padri e madri di famiglia che hanno ”osato” superare un concorso che da più di dieci anni non si svolgeva in Puglia, diversamente da altre regioni d’Italia. Chiediamo – concludono – risposte corrette a problemi pur complessi evitando così che la magistratura intervenga per dipanare eventuali situazioni poco trasparenti”.

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