SCOMPARSA DELLA PITTRICE RENATA RAPPOSELLI, FORSE UNA LITE TRA LE IPOTESI AL VAGLIO DELLA MAGISTRATURA

Non si trova da due settimane Renata Rapposelli, pittrice 64 enne di Chieti, vista l’ultima volta a Giulianova (Teramo) dove era andata da Ancona, città in cui risiede da anni, per incontrare l’ex marito Giuseppe Santoleri e il figlio Simone.

La procura della Repubblica di Ancona ha aperto un fascicolo.

Secondo quanto scrive il Messaggero, tra lei e l’ex marito sarebbe scoppiata una lite per motivi economici e il figlio avrebbe detto loro di andarsene a casa. Ma è solo una delle tante ipotesi che circolano in queste ore sulla scomparsa della donna.

Ad accompagnare la donna sarebbe stato l’ex coniuge, passando però per la statale 16 e non per l’autostrada. L’uomo avrebbe quindi fatto scendere la pittrice a pochi chilometri da Loreto (Ancona) a causa di un’altra lite scoppiata perché dopo che lei avrebbe chiesto a Santoleri di accompagnarla al Santuario per pregare.

Il racconto dell’uomo, però, avrebbe dei punti che non trovano riscontro nella ricostruzione del figlio Simone.

Santoleri, una volta a casa, avrebbe chiesto e ottenuto di essere ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Giulianova, dove è rimasto due giorni.

A lanciare l’allarme della sua scomparsa sono stati gli amici, in particolare quelli del gruppo religioso che la donna frequentava ad Ancona. In città e nel mondo dell’arte era conosciuta come la pittrice “Reny”. Per molto tempo aveva gestito un piccolo atelier nel centralissimo corso Amendola nel capoluogo marchigiano, poi chiuso. Nel laboratorio la donna dipingeva, esponeva le sue opere e le vendeva. Gli amici descrivono la pittrice come una donna aperta e amante della compagnia. In tanti l’hanno cercata due giorni fa per il suo compleanno, senza poterle fare gli auguri per il sessantaquattresimo anno. La cerchia di amicizie più strette ha deciso di rivolgersi anche alla trasmissione televisiva Chi l’ha visto dedicata alle persone scomparse.

 

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