Sequestrata nave Acquarius, traffico illecito di rifiuti anche in porti calabresi

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La nave Aquarius, è stata sequestrata nell’ambito di indagini della Procura di Catania portate avanti dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato e coordinate dal pubblico ministero Carmelo Zuccaro.
Secondo le ipotesi al vaglio dell’accusa, sarebbero stati scaricati in modo irregolare ed indifferenziato, scarti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, nei porti italiani come se si trattasse di rifiuti urbani. Anche gli scali di Reggio Calabria, Vivo Valentia e Corigiliano Calabro sarebbero stati utilizzati per scaricare materiale contaminato a rischio sanitario. Queste le contestazioni mosse nei confronti dei responsabili dell’Ong, Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi che ha portato al sequestro preventivo dell’imbarcazione (ormeggiata al porto di Marsiglia) e di 460mila euro.

Sono complessivamente 24 gli indagati nell’indagine della procura di Catania sull’illecito smaltimento dei rifiuti accumulati durante le attivita’ di salvataggio in mare da parte di Msf.
Secondo l’accusa i soggetti coinvolti, a vario titolo, avrebbero “sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attivita’ di soccorso dei migranti a bordo della Vos Prudence e dell’Aquarius e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco dei migranti” in 11 porti: Trapani, Pozzallo, Augusta, Catania e Messina in Sicilia, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Corigliano Calabro in Calabria, Napoli e Salerno in Campania, Brindisi in Puglia. Tra i rifiuti scaricati la procura indica “gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari”, gli scarti alimentari e i rifiuti sanitari infettivi utilizzati a bordo per l’assistenza medica.
L’inchiesta degli uomini del comando provinciale di Catania e dello Scico della Gdf e di quelli della squadra mobile di Catania e dello Sco della Polizia avrebbe inoltre accertato che i membri di Msf e i due agenti marittimi Francesco Gianino e Giovanni Ivan Romeo concordavano “sistematicamente” lo smaltimento illegale dei rifiuti – 37 volte per l’Aquarius e 7 per la Vos Prudence – “eludendo i rigidi trattamenti imposti dalla loro natura infettiva”.
Rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, scaricati in maniera indifferenziata nei porti italiani come se fossero rifiuti urbani: e’ l’accusa nei confronti della Ong Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi che ha fatto scattare il sequestro preventivo dell’Aquarius (attualmente nel porto di Marsiglia) e di 460 mila euro. L’indagine di Guardia di Finanza e Polizia, coordinata dalla Procura di Catania, avrebbe accertato uno smaltimento illecito in 44 occasioni per un totale di 24 mila kg di rifiuti. L’accusa nei confronti di Msf, considerata dagli inquirenti “produttrice” dei rifiuti al centro del traffico illecito, riguarda sia la Aquarius, per il periodo da gennaio 2017 a maggio 2018, sia la Vos Prudence, la nave utilizzata dalla Ong tra marzo 2017 a luglio 2017. Per questo nel registro degli indagati – con l’accusa di ‘attivita’ organizzate per il traffico illecito di rifiuti – sono finiti, oltre ad alcuni membri dell’organizzazione, anche il Centro operativo di Amsterdam che gestiva l’Aquarius e il Centro operativo di Bruxelles, che invece ha gestito e finanziato le missioni di soccorso della Vos Prudence. I due Centri hanno personalita’ giuridica e autonomia organizzativa e rispondono in base al decreto legislativo 231/2001 sulla responsabilita’ amministrativa degli enti.
Questo l’elenco degli indagati per i rifiuti pericolosi che sarebbero stati scaricati dalle navi di Medici senza frontiere nei porti italiani, senza differenziarli: – Francesco Giannino 50 anni, titolare dell’impresa individuale “Mediterranean Shipping Agency” (M.S.A.) con sede ad Augusta (SR), agente marittimo intermediario tra l’altro, dei rapporti commerciali tra l’Ong “Medici Senza Frontiere” – per l’operativita’ delle navi Vos Pridebce e Aquarius – e le imprese incaricate del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti di bordo operanti in vari porti d’Italia. – Giovanni Ivan Romeo di 40 anni, rappresentante legale della “Romeo Shipping Agency S.r.l.”, quale sub-agente della M.S.A. di Gianino, che ha curato, tramite la societa’ cooperativa catanese “La Portuale II”, il conferimento dei rifiuti delle navi Aquarius e Vos Prudence in occasione di ogni sbarco di migranti e scalo tecnico presso il porto di Catania. – L’Ong “Medici senza frontiere” (M.S.F.), quale produttrice dei rifiuti oggetto del traffico illecito, con riferimento al Centro Operativo di Amsterdam (O.C.A.) per quanto concerne l’operativita’ della nave Aquarius, e al Centro Operativo di Bruxelles (O.C.B.) – Missione Italia, che ha gestito e finanziato le attivita’ di soccorso prestate dalla nave Vos Pruidence sino al mese di ottobre 2017. In particolare, per il delitto di “attivita’ organizzate per il traffico illecito di rifiuti” commesso a loro vantaggio, sono indagati Michele Trainiti 43 anni, vice capo missione Italia di M.S.F. Belgio – O.C.B. (Operational Center Bruxelles) e responsabile della missione S.A.R. della Vos Prudence; Cristina Lomi di 40 anni, vice coordinatrice nazionale addetta all’approvvigionamento della Missione Italia di M.S.F. Belgio – O.C.B.; Marco Ottaviano 37 anni, Logbase e Liaison Officer M.S.F. – O.C.B.; relativamente alle attivita’ della nave Aquarius (per il periodo gennaio 2017 – maggio 2018): Evgenii Talanin, russo di 56 anni, comandante della nave Aquarius, Oleksandr Yurchenko, ucraino 45 anni, primo Ufficiale di coperta dell’AQUARIUS; Aloys Vimard, francese 29 anni e Marcella Kraaij olandese di 0 anni, entrambi coordinatori del progetto S.A.R. Aquarius di M.S.F. Olanda – O.C.A. (Operational Center Amsterdam); Joachim Tih tedesco 46 anni, coordinatore logistico del progetto S.A.R. dell’Aquarius e della missione in Libia di M.S.F. Olanda – O.C.A.; Martinus Taminiau, olandese di 56 anni, delegato alla logistica a bordo dell’Aquarius; Nicholas Romaniuk, britannic 23 anni o coordinatore di progetto S.A.R. a bordo della nave Aquarius.

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Sequestrata nave Acquarius, traffico illecito di rifiuti anche in porti calabresi

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La nave Aquarius, è stata sequestrata nell’ambito di indagini della Procura di Catania portate avanti dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato e coordinate dal pubblico ministero Carmelo Zuccaro.
Secondo le ipotesi al vaglio dell’accusa, sarebbero stati scaricati in modo irregolare ed indifferenziato, scarti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, nei porti italiani come se si trattasse di rifiuti urbani. Anche gli scali di Reggio Calabria, Vivo Valentia e Corigiliano Calabro sarebbero stati utilizzati per scaricare materiale contaminato a rischio sanitario. Queste le contestazioni mosse nei confronti dei responsabili dell’Ong, Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi che ha portato al sequestro preventivo dell’imbarcazione (ormeggiata al porto di Marsiglia) e di 460mila euro.

Sono complessivamente 24 gli indagati nell’indagine della procura di Catania sull’illecito smaltimento dei rifiuti accumulati durante le attivita’ di salvataggio in mare da parte di Msf.
Secondo l’accusa i soggetti coinvolti, a vario titolo, avrebbero “sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attivita’ di soccorso dei migranti a bordo della Vos Prudence e dell’Aquarius e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco dei migranti” in 11 porti: Trapani, Pozzallo, Augusta, Catania e Messina in Sicilia, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Corigliano Calabro in Calabria, Napoli e Salerno in Campania, Brindisi in Puglia. Tra i rifiuti scaricati la procura indica “gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari”, gli scarti alimentari e i rifiuti sanitari infettivi utilizzati a bordo per l’assistenza medica.
L’inchiesta degli uomini del comando provinciale di Catania e dello Scico della Gdf e di quelli della squadra mobile di Catania e dello Sco della Polizia avrebbe inoltre accertato che i membri di Msf e i due agenti marittimi Francesco Gianino e Giovanni Ivan Romeo concordavano “sistematicamente” lo smaltimento illegale dei rifiuti – 37 volte per l’Aquarius e 7 per la Vos Prudence – “eludendo i rigidi trattamenti imposti dalla loro natura infettiva”.
Rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, scaricati in maniera indifferenziata nei porti italiani come se fossero rifiuti urbani: e’ l’accusa nei confronti della Ong Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi che ha fatto scattare il sequestro preventivo dell’Aquarius (attualmente nel porto di Marsiglia) e di 460 mila euro. L’indagine di Guardia di Finanza e Polizia, coordinata dalla Procura di Catania, avrebbe accertato uno smaltimento illecito in 44 occasioni per un totale di 24 mila kg di rifiuti. L’accusa nei confronti di Msf, considerata dagli inquirenti “produttrice” dei rifiuti al centro del traffico illecito, riguarda sia la Aquarius, per il periodo da gennaio 2017 a maggio 2018, sia la Vos Prudence, la nave utilizzata dalla Ong tra marzo 2017 a luglio 2017. Per questo nel registro degli indagati – con l’accusa di ‘attivita’ organizzate per il traffico illecito di rifiuti – sono finiti, oltre ad alcuni membri dell’organizzazione, anche il Centro operativo di Amsterdam che gestiva l’Aquarius e il Centro operativo di Bruxelles, che invece ha gestito e finanziato le missioni di soccorso della Vos Prudence. I due Centri hanno personalita’ giuridica e autonomia organizzativa e rispondono in base al decreto legislativo 231/2001 sulla responsabilita’ amministrativa degli enti.
Questo l’elenco degli indagati per i rifiuti pericolosi che sarebbero stati scaricati dalle navi di Medici senza frontiere nei porti italiani, senza differenziarli: – Francesco Giannino 50 anni, titolare dell’impresa individuale “Mediterranean Shipping Agency” (M.S.A.) con sede ad Augusta (SR), agente marittimo intermediario tra l’altro, dei rapporti commerciali tra l’Ong “Medici Senza Frontiere” – per l’operativita’ delle navi Vos Pridebce e Aquarius – e le imprese incaricate del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti di bordo operanti in vari porti d’Italia. – Giovanni Ivan Romeo di 40 anni, rappresentante legale della “Romeo Shipping Agency S.r.l.”, quale sub-agente della M.S.A. di Gianino, che ha curato, tramite la societa’ cooperativa catanese “La Portuale II”, il conferimento dei rifiuti delle navi Aquarius e Vos Prudence in occasione di ogni sbarco di migranti e scalo tecnico presso il porto di Catania. – L’Ong “Medici senza frontiere” (M.S.F.), quale produttrice dei rifiuti oggetto del traffico illecito, con riferimento al Centro Operativo di Amsterdam (O.C.A.) per quanto concerne l’operativita’ della nave Aquarius, e al Centro Operativo di Bruxelles (O.C.B.) – Missione Italia, che ha gestito e finanziato le attivita’ di soccorso prestate dalla nave Vos Pruidence sino al mese di ottobre 2017. In particolare, per il delitto di “attivita’ organizzate per il traffico illecito di rifiuti” commesso a loro vantaggio, sono indagati Michele Trainiti 43 anni, vice capo missione Italia di M.S.F. Belgio – O.C.B. (Operational Center Bruxelles) e responsabile della missione S.A.R. della Vos Prudence; Cristina Lomi di 40 anni, vice coordinatrice nazionale addetta all’approvvigionamento della Missione Italia di M.S.F. Belgio – O.C.B.; Marco Ottaviano 37 anni, Logbase e Liaison Officer M.S.F. – O.C.B.; relativamente alle attivita’ della nave Aquarius (per il periodo gennaio 2017 – maggio 2018): Evgenii Talanin, russo di 56 anni, comandante della nave Aquarius, Oleksandr Yurchenko, ucraino 45 anni, primo Ufficiale di coperta dell’AQUARIUS; Aloys Vimard, francese 29 anni e Marcella Kraaij olandese di 0 anni, entrambi coordinatori del progetto S.A.R. Aquarius di M.S.F. Olanda – O.C.A. (Operational Center Amsterdam); Joachim Tih tedesco 46 anni, coordinatore logistico del progetto S.A.R. dell’Aquarius e della missione in Libia di M.S.F. Olanda – O.C.A.; Martinus Taminiau, olandese di 56 anni, delegato alla logistica a bordo dell’Aquarius; Nicholas Romaniuk, britannic 23 anni o coordinatore di progetto S.A.R. a bordo della nave Aquarius.

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