Sesto, Di Stefano rincara la dose sull’arrivo degli immigrati da distribuire nei comuni: “Nessuno spazio comunale è libero”

Il sindaco Di Stefano.

    SESTO SAN GIOVANNILa lettera del prefetto ai sindaci della zona omogenea (Sesto è compresa) di organizzarsi per ospitare nuovi immigrati da inserire in servizi sociali e di utilità non trova il neo sindaco di centrodestra Roberto Di Stefano che ora “alza la voce” per ricordare che quell’accordo sottoscritto  dai sindaci in prefettura era sbagliato. Non solo: l’esponente di Forza Italia prende posizione contro i nuovi arrivi: “Era evidente a tutti che l’accordo firmato davanti al ministro Minniti sostanzialmente era solo una passerella mediatica e che i comuni sarebbero stati scavalcati senza considerare le esigenze del territorio. Per quanto riguarda Sesto è chiaro che mai avrei firmato quel protocollo, un documento che soltanto una sinistra ideologizzata poteva considerare in grado di risolvere la questione migranti. Dipendesse esclusivamente da me non ospiterei alcun richiedente asilo aggiuntivo e ho già chiarito che non metterò a disposizione strutture comunali a tal fine”.

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