Sesto, l’assessore Magro risponde alle lamentele dei cittadini sullo stato dei giardini con l’erba alta: colpa della sinistra!

L’assessore Magro.

   SESTO SAN GIOVANNISembra un ritornello imparato a memoria: quando le cose non soddisfano i cittadini si “scarica” la responsabilità su chi ha amministrato prima. Così si ripete la storiella con il problema dell’erba alta che invade marciapiedi, aiuole, giardini e tutti gli spazi di verde, scuole comprese. Qualcosa è stato fatto e il lavoro continua ma quello che lascia perplessi non sono i tempi ed i costi che i cittadini sono pronti ad accettare e capire, ma il modo come lo si spiega.

Le dichiarazioni dell’assessore Alessandra Magro sono chiare, intervenuta dopo alcune proteste pubblicate sui social: “Il taglio in corso – afferma l’assessore –  fa parte del residuo dell’appaltino potature di quest’inverno. Essendoci di mezzo il cambio di anno, la quota destinata al taglio ricadeva necessariamente nel 2018. È stato quindi necessario attendere che la ragioneria sbloccasse i residui. La normativa non ci consente, infatti, di spenderli fino ad approvazione del riaccertamento e del PEG. Poiché l’approvazione è avvenuta pochissime settimane fa, il taglio erba è partito da poco (circa 10 gg). Nel mentre ha piovuto. Ciò ha comportato la crescita a dismisura dell’erba“.

E’ evidente una mancanza di programmazione di questa giunta senza nessuna operazione preventiva per evitare le cose che puntualmente accadono: “Attualmente – aggiunge Alessandra Magro – la ditta appaltatrice sta lavorando con il massimo delle squadre disponibili (3, di più non possiamo, perché si ha il servizio per ciò che è stato stanziato nell’appalto). L’altezza dell’erba rallenta ulteriormente i lavori. Direte voi: ma come, mica avete approvato il bilancio stanziando 1.200.000 per il verde? Sì ma l’appalto in essere oggi non è quello del milione e due, bensì un vecchio residuo. Per l’appalto grosso bisogna attendere agosto (le le norme delle procedure di gara implicano dei tempi molto rigidi). Ovviamente per il periodo Maggio – Luglio è già in corso la procedura per affidamento diretto...”. Ma è garantito: dal prossimo anno le cose andranno meglio!

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