Sesto nel Cuore prende posizione contro la cessione di Spazioarte a CasaPound e invita il sindaco a non commettere errori

Gianpaolo Caponi.

   SESTO SAN GIOVANNITra le tante voci che si sono levate contro la richiesta di CasaPound di avere la sala di SpazioArte per una sera il prossimo 18 gennaio c’è quella di Sesto nel Cuore partner di giunta di Roberto Di Stefano, che sembra intenzionato a concedere lo spazio. Una presa di posizione che, in caso di concessione, potrebbe portare ad una spaccatura della maggioranza. Il comunicato è chiaro:

Pur favorevoli a qualsiasi espressione democratica e al principio di libertà di opinione sancito dall’articolo 21 della nostra costituzione, l’ambiguo rapporto che lega il movimento di estrema destra casapound con idee xenofobe e antidemocratiche ci fa essere contrari alla loro richiesta di uno spazio nella nostra città. Invitiamo quindi il Sindaco a non commettere questo errore di sottovalutazione che si compierebbe legittimandoli con la concessione dello spazio comunale.

Oltre a questo vi è una questione di attenzione verso il sentimento cittadino. Una città che si onora di essere Medaglia d’Oro. Attribuitale per i meriti acquisiti nella lotta di Liberazione con cui Sesto ha pagato un tributo altissimo: 319 i caduti, oltre mille i deportati. Questa provocazione verrebbe vissuta con grande dolore dalla città.
Sesto nel Cuore è quindi contraria a concedere spazio, e Spazio Arte, a casapound. Sesto nel Cuore sarà sempre contraria a concedere spazio a tutte quelle espressioni e “associazioni” che si rifanno anche non esplicitamente a totalitarismi e a principi antidemocratici.

Gianpalo Caponi

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